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Il ponte della Zecca tornerà al suo antico splendore

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto definitivo del ripristino strutturale del Ponte della Zecca a San Marco.   Nello specifico si tratterà di un investimento di un milione

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto definitivo del ripristino strutturale del Ponte della Zecca a San Marco.

 

Nello specifico si tratterà di un investimento di un milione di euro per andare a sistemare una struttura che mette in relazione la sponda est del Molo della piazzetta di San Marco con la sponda ovest della parte del molo che fronteggia i giardini reali.

 

Un ponte caratterizzato da una struttura metallica realizzata alla fine del XIX secolo costituita da elementi in ghisa lamellare grigia o “ghisa acciaiosa” che oggi giace in uno stato di degrado dovuto alla corrosione dovuta sia all’ossidazione che all’effetto del dilavamento provocato dall’acqua marina.

 

“L’intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto – è stato uno di quelli che il sindaco Luigi Brugnaro ha chiesto venisse eseguito, tra le priorità, non appena fosse stato reperito l’importante importo per la sua esecuzione. Oggi, grazie ai fondi del Patto per la Città, possiamo finalmente destinare un milione di euro per dare avvio a lavori che renderanno ancora più bello e sicuro uno dei ponti storici di Venezia. Nello specifico – continua Zaccariotto – andremo a rimuovere la passerella provvisoria, ripristinando il percorso originario a livello della pavimentazione della fondamenta, mantenendo le strutture in ghisa originali a testimonianza della storicità del manufatto. Non esistendo però più la necessità di alzare la parte centrale del ponte, come era previsto nella sua forma iniziale, si andrà a realizzare un ponte pedonale su unica campata, da sponda a sponda, creando un nuovo sistema di fondazioni con cordolo in calcestruzzo di fondazione e pali trivellati. Sarà poi interamente restaurato il parapetto storico e verranno integrate le parti mancanti o irrecuperabili. Proprio nell’ottica di non alterare in modo troppo evidente la monumentalità della struttura storica – conclude Zaccariotto – è stato deciso di realizzare, al fine di rispettare le norme di sicurezza, un contro-parapetto con profilati tubolari e traversi, posti ad altezze tali da non interferire con la visuale del manufatto storico. Un’altra promessa mantenuta, un altro pezzo della nostra città che torna al suo antico splendore”.

 

 

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