Un ‘pancreas artificiale’ ibrido a circuito chiuso, composto da un sensore di monitoraggio continuo del glucosio e una pompa ad insulina indossabile, rappresenta una svolta nella gestione del diabete di tipo 1.
PADOVA – Un ‘sistema ibrido a circuito chiuso’ ha rivoluzionato il trattamento del diabete di tipo 1, offrendo un nuovo approccio terapeutico.
Questo ‘pancreas artificiale’ è composto da un sensore che monitora costantemente il glucosio, collegato a una pompa ad insulina indossabile che eroga l’ormone in modo automatico grazie a un sofisticato algoritmo di controllo.
Questo dispositivo ha dimostrato di gestire più efficientemente i livelli di glucosio rispetto alla terapia standard, dove le modifiche nella somministrazione di insulina sono affidate al paziente.
Inoltre, questi sistemi ibridi offrono un sollievo significativo dalle pratiche quotidiane di auto-monitoraggio e somministrazione di insulina.
La Gran Bretagna ha avviato un programma per fornire questi ‘dispositivi ibridi a circuito chiuso’ alle persone con diabete di tipo 1 con livelli di emoglobina glicata (HbA1c) superiori al 7,5%, mirando a raggiungere i livelli di glicemia raccomandati dalle linee guida.
Tale iniziativa si concentrerà su categorie specifiche come bambini, giovani, donne incinte o in pianificazione di gravidanza.
Il controllo più accurato dei livelli di glucosio riduce il rischio di complicazioni e può portare a significativi risparmi nei costi associati a tali complicanze.
L’ente britannico NICE ha approvato il programma, il che potrebbe beneficiare la metà delle 290.000 persone coinvolte nel Regno Unito e Galles. In Italia, dove ci sono 300.000 persone con diabete di tipo 1, il sistema potrebbe semplificare notevolmente la gestione della malattia.
Il Professor Angelo Avogaro, Presidente SID, sottolinea che questo ‘pancreas artificiale’ rappresenta una svolta nella gestione del diabete di tipo 1, migliorando il controllo glicemico e portando a potenziali risparmi significativi nei costi sanitari.
Il Dottor Federico Boscari, Diabetologo presso l’Azienda Ospedale Università di Padova, sottolinea l’evoluzione dell’idea di automatizzare l’infusione di insulina negli ultimi 40 anni e il contributo di pazienti e genitori nel creare modelli ‘fai da te’ di pancreas artificiale prima dell’introduzione ufficiale.
L’uso di dispositivi ‘open source’ offrono un’alternativa in attesa dell’approvazione ufficiale. Nel frattempo, la commercializzazione di sistemi ufficiali negli ultimi 5 anni ha rivoluzionato la vita delle persone affette da diabete di tipo 1, migliorando il controllo metabolico e riducendo lo stress associato alla gestione della malattia.
L’approvazione dell’FDA e l’adozione di tali dispositivi a livello internazionale segnalano una prospettiva positiva per il futuro, con la speranza di una cura definitiva in attesa.
[1] Type 1 diabetes: NICE recommends new “artificial pancreas” technology BMJ 2023; 380 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.p559
[2] NICE recommends hybrid closed loop systems for poorly controlled type 1 diabetes BMJ 2023; 383 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.p2619 (Published 08 November 2023)Cite this as: BMJ 2023;383:p2619
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

