La cerimonia per la consegna del Pallone d’Oro 2024 parla solo (o quasi) spagnolo. Premiati Rodri, Bonmatí, Yamal e Hermoso. Ancelotti miglior allenatore ma assente per la clamorosa protesta del Real Madrid
PARIGI – Che il calcio spagnolo sia negli ultimi anni al top mondiale non è una novità. Basti pensare ai successi ottenuti dalle Nazionali, dai club e dagli allenatori iberici. Ci sono voluti però sessantaquattro anni perché un calciatore spagnolo riuscisse di nuovo ad alzare l’ambito trofeo dopo Di Stefano nel 1960. Per il pallone d’oro femminile, invece, gli ultimi quattro anni sono stati solo delle furie rosse: doppietta di Putellas e doppietta di Bonmatì.
Qualcosa è cambiato. Innanzitutto il Premio ora è organizzato non solo da France Football ma anche dalla UEFA. Cambia anche il metodo di votazione con ogni elettore (un giornalista per ogni Nazione tra le prime 100 dell’ultima classifica FIFA maschile e 50 femminile) che deve stilare una classifica di merito di dieci giocatori tra i trenta candidati. Al primo della lista vanno 15 punti, al secondo 12, al terzo 10 e così via.
Quindi è il punteggio raccolto a decidere il vincitore, senza contare la fine dell’era Messi/Ronaldo premiati ben tredici volte sulle quindici disponibili con le sole eccezioni di Modric nel 2018 e Benzema nel 2022. Cambia anche l’ideale e la visione del più forte. Non più il classico attaccante o il dieci, ma un centrocampista.
Il dominio della Spagna
Da tutti questi parametri è chiaro che la nomina del Pallone d’oro 2024 non è stata mai come quest’anno così incerta, ma, almeno per chi scrive, la più giusta. Vince Rodri, vero e proprio trascinatore della Spagna campione d’Europa, ma anche del Manchester City guidato da Pep Guardiola. Un premio non solo al giocatore, ma forse proprio al ruolo e ai suoi predecessori Xavi, Iniesta e Busquets.
Spagna presente anche in quarta e settima posizione con Carvajal, vincitore con il Real Madrid della Champions League, e di Lamine Yamal in settima. Proprio quest’ultimo è anche stato insignito del Trofeo Kopa per il miglior giovane dell’anno.
Non sorprende invece la vincita del pallone d’oro femminile, con Aitana Bonmatí che bissa il successo dello scorso anno davanti alle compagne di squadra del Barcellona (premiata come miglior squadra femminile dell’anno) Caroline Graham Hansen e Salma Paralluelo. Un 2024 davvero speciale per la giocatrice spagnola che è riuscita nell’impresa di vincere la Champions League (6 gol e 6 assist) e assicurando il triplete al Barca.
Parla spagnolo anche il Premio Socrate dato a Jenni Hermoso per il suo impegno per i diritti delle donne dopo il noto caso del bacio ricevuto dall’ex Presidente della Federcalcio spagnola Luis Rubiales durante la premiazione del mondiale 2023.
La protesta del Real Madrid
Da giorni si susseguivano le voci che sarebbe stato Vinícius Júnior il vincitore del 2024. In fondo era stato lui il leader della squadra che ha battuto il Borussia Dortmund in finale di Champions. Senza contare il peso dei suoi tanti gol. A Madrid ne erano tutti talmente convinti che avevano già prenotato un jet privato per 50 persone per assistere alla premiazione.
Nel primo pomeriggio di ieri però è arrivata la comunicazione della vittoria di Rodri e così il Presidente della casa blanca Florentino Perez ha cancellato il volo e con una fortissima presa di posizione, vietando ai suoi tesserati di andare a Parigi. Quando si dice saper vincere ma non saper perdere.
Eppure il Real ieri sera ha fatto incetta di premi: miglior squadra dell’anno, miglior allenatore e tre suoi giocatori nei primi cinque classificati. A farne le spese principalmente il nostro Carlo Ancelotti, che non ha potuto esser festeggiato come finalmente meritava. Vale anche per Kylian Mbappé, vincitore a pari merito del Trofeo Gerd Müller con Harry Kane per il capocannoniere dell’anno.
Tutti i vincitori del premio
Pallone d’Oro Maschile: Rodri (Spagna, Manchester City)
Pallone d’Oro Femminile: Aitana Bonmatí (Spagna, Barcellona)
Trofeo Kopa: Lamine Yamal (Spagna, Barcellona)
Trofeo Yashin: Emiliano Martínez (Argentina, Aston Villa)
Allenatore dell’Anno Maschile: Carlo Ancelotti (Italia, Real Madrid)
Allenatore dell’Anno Femminile: Emma Hayes (Inghilterra, Chelsea / USA)
Club Maschile dell’Anno: Real Madrid
Club femminile dell’anno: Barcellona
Trofeo Gerd Müller: Harry Kane (Inghilterra, Bayern München) e Kylian Mbappé (Francia, Paris Saint-Germain / Real Madrid)
Premio Socrate: Jenni Hermoso (Spagna, Tigres UANL)
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