Anche se l’inverno è quasi arrivato, le abitudini prese in estate dal Sior Pare non cambiano. Dopo pranzo si veste e va a prendersi il caffè al bar, poi una bella passeggiata per tutto il quartiere e poi torna a casa. Un film o un’Opera e poi alle 17 cosa potrebbe mai fare?
Con il sole che tramonta presto ha sempre meno tempo a disposizione per uscire. Ma lui, con una scusa o l’altra, un motivo sempre lo trova. Fosse anche solo portar un sacco alla volta di immondizie fuori. Vedendoci sempre meno è sempre un po’ un rischio farlo uscire col buio. Senza contare che a volte sta via anche per più di un’ora.
In tutto questo ormai non riesce proprio più a vedere l’ora sull’orologio per cui la sua unica risorsa è Alexa, ma ovviamente, quando è fuori perde la cognizione del tempo. La tecnologia anche questa volta ci viene in aiuto. Dopo avergliene parlato più volte e fatto vedere il mio Smart Watch, mi decido a prendergliene finalmente uno.
Complice il suo amato blek fraidei, ne trovo uno con Gps e anche l’allarme se si allontana troppo, contapassi, SOS in caso di caduta, ma anche video chiamate ai numeri di emergenza, misurazione della pressione e del battito cardiaco. Sembra davvero la soluzione perfetta! Anche perché il Sior Pare non si ricorda mai di avere un telefonino e quando se lo porta dietro 99 su 100 è spento perché scarico.
Faccio un po’ di prove, gli compro una SIM dati e approfitto dei prossimi festeggiamenti. Il giorno successivo infatti è Sant’Andrea, o come lo definisce lui “San Casso“. Ovvero il suo onomastico. Lui è tutto felice quando vede il pacchetto. Non si aspettava proprio un regalo. Ci mette un po’ a capire cos’è e poi sbotta:
- “Ciò, ma cossa xe ‘sta roba? Ma xe el reogio che ti me dizevi?? Che beo! (Eh, ma che cos’è questa cosa? Ma è l’orologio che mi dicevi?? Che bello!)”
Gli spiego tutte le funzioni, come chiamarmi, come caricarlo ecc. Lui lo guarda estasiato, è sempre così, quando gli regali qualcosa ha la faccia di un bambino a Natale. Lo indossa tutto fiero, non riesce comunque a vedere l’ora, ma anche lui si sente più sicuro.
Le notifiche per ogni cosa arrivano sul mio cellulare. Così, dopo nemmeno 3 ore che lo indossa, iniziano ad arrivarmi messaggi che la batteria si sta scaricando. Praticamente dopo 6 ore si spegne. Ed era completamente carico quando gliel’ho dato. La mattina dopo glielo rimetto in carica. Sarà stata qualche impostazione.
Nel pomeriggio lui va a farsi la passeggiata. Notifica: “Complimenti hai fatto 14000 passi oggi!”
Io la leggo un po’ stupita. Controllo la batteria, 20%. Il tempo che il Sior Pare torni a casa ed è di nuovo spento. Pressione non la misura. Gps non funziona. Qui mi sa che abbiam preso un bella fregatura.
Alla sera ne parlo con lui.
- “Allora Sior Pare, come ti trovo con il nuovo orologio?“
- “Bah… xe beo, ma no eo vedo… (Bah, è bello ma non lo vedo…)”
- “Beh non vedevi neanche il vecchio del resto!“
- “Sì sì, ma el sona sempre e dopo se stua da soeo e no so riverzerlo… (Sì sì, ma suona sempre e dopo si spegne da solo e non so riaprirlo…)”
- “Si scarica troppo velocemente, e poi non ha le funzioni che volevo. Mi sa che lo restituisco“
- “De già? Me gero drìo abituar… insomma xe un bidon? (Di già? Stavo iniziando ad abituarmi… insomma è un bidone?)”
- “Mi sa proprio di sì, ma dai te ne cercherò uno migliore“
Mi guarda un po’ sconsolato mentre gli porto via il suo nuovo giochino. Ma la ricerca continua. Troverò prima o poi quello giusto per lui. E se gli prendessi invece il collarino gps come quello per i gatti? Ai posteri l’ardua sentenza.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
