Il Museo Bailo è pronto a essere rilanciato

Una “super-commissione” si presta a elaborare e attuare, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso, il piano di rilancio del Museo Bailo.

È stata approvata dalla Giunta comunale la composizione del gruppo di lavoro che, nei prossimi mesi, definirà una nuova visione per il Museo Bailo 20.20, destinato a diventare polo dell’arte moderna dal ‘900 al contemporaneo con spazi dedicati a collezioni permanenti e temporanee in una prospettiva di promozione dell’arte contemporanea come elemento di connessione innovativa con il mondo dell’impresa.

Allo stato attuale, al Museo Bailo, sono in corso i lavori di ristrutturazione nell’ambito del secondo stralcio. Per questo motivo, si è reso necessario definire sia la destinazione degli spazi oggetto dell’intervento (distinguendo tra spazi destinati all’esposizione permanente e temporanea delle opere e quelli destinati al loro deposito, studio e raccolta della documentazione relativa) sia l’individuazione delle opere provenienti dalle collezioni civiche e le relative modalità espositive. A partire quindi dalla primavera del 2022, la città avrà, infatti, due grandi mostre, a Santa Caterina e al Bailo, che copriranno diversi periodi dell’anno con un sistema di eventi in contemporanea che darà ampio respiro alla città.

I professionisti

Questi obiettivi saranno perseguiti da professionalità eterogenee con profili di innovazione e selezione accurata delle opere da esporre individuandole all’interno del catalogo generale del Museo. La nuova commissione Bailo 20.20 sarà composta Paola Bonifacio, Chiara Casarin, Martina Cavallarin ed Eugenio Manzato.

Le prospettive

Una volta completati concept/book store e le ampie sale per le mostre temporanee, al Museo Bailo verrà portata avanti, anche grazie al lavoro della commissione, la strategia di marketing territoriale già avviata con successo a Santa Caterina.
La mostra “Natura in Posa – Capolavori dal Kunsthistorisches Museum in dialogo con la fotografia contemporanea” sta raccogliendo ottimi risultati, con circa 40 mila visitatori (al 23 febbraio), 800 proposte didattiche, 300 classi che la hanno visitata, oltre 350 articoli di stampa dedicati, 40 eventi co-realizzati in mostra (tutti sold out) e 500 mila interazioni con i post sui social dedicati della mostra.

Grazie all’accordo quadriennale con Civita Tre Venezie e alla strategia di marketing integrata tra la Mostra “Natura in Posa” e le collezioni civiche permanenti, il Comune ha incassato, nel bimestre dicembre-gennaio 2019/2020, 5478 euro che potranno essere quindi re-investiti in progetti per la città.

«Rendere il Bailo un punto di riferimento a livello nazionale»

«Grazie al contributo di grandi professionisti ed esperti d’arte antica e contemporanea, marketing applicato all’arte e valorizzazione, anche in chiave turistica, dei Poli museali, potremo sviluppare nel migliore dei modi il progetto Museo Bailo 20.20», le parole dell’assessore ai Beni culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. «Riunire sensibilità, competenze e percorsi formativi brillanti come quelli di Bonifacio, Cavallarin, Casarin e Manzato è fondamentale per fare poi sintesi e definire un piano di rilancio che renda il Bailo un punto di riferimento a livello nazionale non solo per le importanti collezioni di Arturo Martini e Gino Rossi ma anche per l’arte contemporanea. Lavoreremo in grande sinergia perseguendo l’obiettivo di invertire un trend: il Bailo è un Museo dalle enormi potenzialità che potranno essere espresse solo grazie a una nuova visione che unisca la scientificità al buon marketing museale».

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