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Il movimento "IoApro" ha ragione secondo la Corte di Cassazione

Molti ricorderanno  il movimento “IoApro” promosso da un folto gruppo di ristoratori stufi di dover tenere chiusi i loro locali, su disposizione di un Dpcm, per contenere la pandemia.
 
Come sappiamo il giorno della  riapertura sono immediatamente fioccate le multe ai ristoratori ed ai clienti. “ Tutti hanno diritto al lavoro ed a nessuno può essere portato via”, questo era il grido accorato di molti di loro.
 
Tra questi è stato multato anche il ristorante di Marcon “Quattro Forchette” che aveva aderito al movimento “IoApro” aprendo il suo locale e subendo una pesante multa. Il suo gesto non è stato una trasgressione, ma solo motivato dalla realtà ché se non si lavora non si incassa e di conseguenza non è possibile fare fronte agli impegni e mantenere decorosamente la propria famiglia.
 
Ora tutti i ristoratori che hanno aderito al movimento, e tra questi naturalmente anche il “Quattro Forchette” di Marcon, possono stare tranquilli.
 
Infatti una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affermato che di fronte alla disattenzione di un Dpcm, il penale non possa sussistere.
 
Assodato che penalmente non sussistono più problemi, resta aperta ancora la questione multe che però, secondo il legale del movimento “IoApro”, sono illegittime come stabilito dal Tribunale di Reggio Emilia.
 
Fonte: affaritaliani.it del 17/03/2021

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