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Il Mose salva Venezia

2 minuti di lettura

1966, interno notte. La sirena. Papà che si alza, infila gli stivali alla coscia e schizza via verso il negozio a San Marco. Esterno giorno, mattina dopo: ho quattro anni ma ricordo come fosse ieri di essere seduta dentro il mio delfino gonfiabile a “passeggio” sull’acqua in Campo Nazario Sauro. Alla “guida”, il mio papà. Stanco morto, ma insieme a me. Perché non si deve aver paura dell’acqua granda fin da piccoli. Anche se arriva a 194 centimetri e praticamente sommerge piazza San Marco (foto di copertina).

1984, una giornata come questa di oggi, “de vento e piova“. Ai piedi del ponte dei Tre Ponti gli universitari diretti a San Sebastiano fanno retromarcia. Io mi tolgo le scarpe e vado scalza.

2018. 29 ottobre. Dopo una conferenza stampa, in campo Santa Margherita avanzo con l’acqua al giro vita. Non sono altissima, tant’è. Ma l’acqua comunque sta facendo danni ovunque.

2019. Il 12 novembre Venezia è sommersa da 187 cm di acqua. Quattro maree eccezionali nell’arco di una settimana, una sequenza mai registrata dal 1872. Il valore più alto da quel 4 novembre 1966.

2022. I dati ufficiosi parlano di 204 centimetri alla bocca di porto del Lido di Venezia. Tra mare e laguna si registra un dislivello di oltre 120 cm. Ma gli Ormesini sono all’asciutto, piazza San Marco idem.

Venezia, per la prima volta nella sua lunga storia di maree eccezionali, è salva.

Oggi il livello del mare in laguna non supera i 77 centimetri, 62 in Punta della Dogana. Due anni fa, questa mattina l’82 per cento di Venezia sarebbe stato sott’acqua. In piazza San Marco avreste visto muoversi solo persone dalla vita in su. La Basilica avrebbe subito danni inenarrabili, le attività commerciali, già stremate dall’evento estremo del 2019 e da due anni di pandemia, avrebbero pagato un conto salatissimo.

credits mosevenezia.eu

Invece Venezia è salva. Grazie al criticatissimo Mose (ma non è argomento odierno) che ha funzionato davvero.

“A proposito di grandi opere in questo momento è in funzione il Mose a Venezia che sta fronteggiando la marea più alta da 50 anni a questa parte, si raggiungono i 2 metri e senza quelle barriere Venezia sarebbe sommersa in materia catastrofica: quindi è un ‘opera di ingegneria straordinaria che sta salvando un patrimonio dell’umanità, senza quell’opera di ingegneria incredibile Venezia sarebbe sotto acqua”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini oggi in conferenza stampa.

Luigi Brugnaro si affida a Twitter:

Intanto il Centro maree continua a monitorare la situazione. Il MOSE resterà attivo per il resto della giornata di oggi. Domani, mercoledì 23 novembre, alle 10.40 del mattino sono previsti 145 cm ma il Mose si alzerà di nuovo, a difendere Venezia. Il Comune raccomanda comunque di seguire gli aggiornamenti, poiché “permangono condizioni favorevoli al fenomeno dell’acqua alta fino al 26 novembre“.

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