Mercoledì 24 settembre a Venezia due interventi internazionali esplorano il diritto marittimo tra passato e presente, nell’ambito della Settimana di Studio “Widerspiegelungen – Rispecchiamenti”
VENEZIA – Prosegue il ciclo «Widerspiegelungen – Rispecchiamenti» promosso dal Centro Tedesco di Studi Veneziani, che mercoledì 24 settembre 2025 alle ore 18 ospiterà un nuovo incontro nell’ambito della Settimana di Studio “Il mare come eterotopia. Nel mare, tutto è diverso?”. L’appuntamento, in lingua inglese e a ingresso libero, si terrà nella sede del Centro e sarà introdotto dal vicepresidente Albrecht Cordes (Università di Francoforte sul Meno) e dal direttore Richard Erkens.

Due i relatori internazionali: Jake Dyble (Università di Padova) interverrà su “Worse things still happen at sea: General Average and the long-term history of maritime cost-sharing”, affrontando la storia millenaria dell’Avaria Generale, istituto giuridico che regola la ripartizione collettiva dei costi straordinari in mare. Dalla legge rodiana del IX secolo a.C. fino al caso della portacontainer Ever Given nel 2021, Dyble ripercorrerà le tappe di un meccanismo che, pur messo in discussione da chi lo considera superato dall’assicurazione marittima, ha dimostrato una longevità unica nel contesto navale, con radici che attraversano Bisanzio, la Catalogna medievale, l’Italia e la Liverpool ottocentesca.
Stefan Vogenauer (Istituto Max-Planck per la Storia e la Teoria giuridica, Francoforte sul Meno) parlerà invece di “Maritime Law on Land: Dutch Guyana”, analizzando il quadro normativo della Guyana olandese prima della cessione al Regno Unito nel 1814. Un contesto giuridico complesso, dove al diritto romano-olandese si affiancavano altre fonti, incluso il diritto marittimo, a testimonianza di un ordinamento d’oltremare articolato e autonomo, sviluppato a oltre 4.000 miglia dalla madrepatria.
La Settimana di Studio, diretta da Albrecht Cordes e Philipp Höhn (Università di Halle-Wittenberg), affronta il tema del mare come “eterotopia” foucaultiana, interrogandosi su quanto le dinamiche giuridiche, economiche e sociali cambino in alto mare rispetto alla terraferma. Il programma spazia dalla storia dei pirati e degli ammutinati alle concezioni del dominio marittimo, dalla spiaggia come zona di transizione ai processi di innovazione giuridica nati dal commercio via mare.
L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Fritz Thyssen, riunisce studiosi e giovani ricercatori in un percorso interdisciplinare che alterna conferenze, discussioni e attività sul campo, con Venezia e la sua laguna come laboratorio a cielo aperto per esplorare il rapporto tra diritto, storia e mare.
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