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Pillole di storia, arte e umanitàSlide-main

Il Maestro Gianni Lauzzana

2 minuti di lettura

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita
 
Il Maestro Gianni Lauzzana era un soggetto particolarissimo, estroso, inventivo e contestatore per eccellenza. Era insegnante elementare, ma di capacità poliedriche e dotato di esuberante estro in vari campi sia della cultura che della praticità.
 
La sua non era presunzione, ma chiaroveggenza e capacità evidente di anticipare i tempi su tutto. Nella scuola elementare dove ha insegnato per quarant’anni, sia dal Direttore Scolastico che dai colleghi talvolta era criticato e considerato un rompiscatole, un sobillatore, un rivoluzionario indisciplinato, incapace di sottomettersi alle direttive trasmesse dalla Direzione e provenienti dal Ministero. Mentre invece si batteva per far capire ai suoi colleghi che i metodi adottati dalla scuola erano diventati ormai obsoleti, superati dai tempi e dal progresso non solo incombente ma addirittura galoppante in quel periodo.
 
Non curante dei ripetuti richiami, e forse anche divieti, del Direttore della scuola, preferiva fare lezione con i bambini che di anno in anno gli venivano affidati, specie con quelli della quinta elementare, all’aperto. E non perché soffrisse il caldo ma perché pensava che a contatto con la natura i bambini imparavano più facilmente e con più immediatezza che leggendo le stesse lezioni sui libri anche se spiegate ottimamente.
 
Difatti almeno una volta alla settimana portava la classe dei suoi bambini in un prato della campagna moglianese ed impartiva le sue lezioni pratiche in maniera magistrale ma semplici da capire. Sosteneva che la scuola all’aria aperta e a diretto contatto con la natura “mentre il sole ti scalda il viso e ti addomestica il cervello, concilia la concentrazione e facilita l’apprendimento. L’erba la vedi, la tocchi e la puoi anche estirpare e vedere le sue radici ed ammirare le sue foglie. Puoi ammirare i diversi e svariati colori dei fiori, mentre sui libri non riesci ad ammirarne la bellezza e la fragranza”.
 
Su suo interessamento e insistenza, il Sindaco dell’epoca concesse che i bambini piantassero, guidati dagli insegnanti, gli alberi lungo la via De Gasperi, antistante la Scuola G. B. Piranesi. Lo stesso carattere operativo e dinamico lo esprimeva anche in politica. Militava nel P.S.I. del quale era considerato un rappresentante di spicco e come premio alla carriera fu nominato dal Consiglio Comunale Presidente dell’Istituto Costante Gris, carica che ricoprì con abilità e diligenza.

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