Non solo pasta e cibo italiano ma anche la tuta indossata dagli aeronauti della missione spaziale Ax-3 (Axiom Mission 3) attualmente in orbita, è prodotta nel nostro paese. Si chiama SFS2 (Smart Flight Suit2) ed ha superato tutti i test, le revisioni e le certificazioni richieste dalla Nasa, che stabilisce i requisiti per poter essere ammessi e testati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale. Spacewear è la start up di Fano (Pe-Ur) che l’ha progettata e prodotta.
E continuano le “telefonate” dallo spazio del nostro astronauta Walter Villadei, pilota della missione, colonnello di Aeronautica Militare. Walter Villadei, in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale per la missione Voluntas della Difesa italiana, ieri mattina lunedì 29 gennaio si è collegato con alcuni piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Il Colonnello Villadei ha risposto alle curiosità dei bambini radunati nella ludoteca della sede del Gianicolo, alla presenza del Presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti e del Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani, Capo del 5° Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Aeronautica.
Villadei ha spiegato ai bambini il lavoro ‘a bordo’ e gli esperimenti in corso. Hanno parlato di quanto sia bella la terra vista da lassù e quanto sia buona la pasta, anche se non si può cucinare ma solamente scaldare.
Bollire la pasta in microgravità, infatti, non è possibile. La preparazione del cibo degli astronauti prevede il riscaldamento di prodotti dei pastifici Barilla e Rana, già pronti o la reidratazione di altri prodotti, con i dispositivi presenti sulla stazione spaziale.
Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori collegamenti con gli studenti italiani, sia presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, a Roma sia dall’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche dell’Aeronautica Militare per un incontro dedicato agli allievi della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet” e di altri istituti superiori di Firenze.
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