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IL green pass è incostituzionale. Cento avvocati ne chiedono il ritiro

Sono ben 100 gli avvocati, prevalentemente del foro di Napoli, che hanno chiesto a Draghi di ritirare il Green Pass perché incostituzionale.

I cento avvocati affermano nel loro documento che la norma che entrerà in vigore dal prossimo 15 ottobre viola quanto previsto dai seguenti articoli della Costituzione: 1, dignità del lavoro e dei lavoratori,  2, doveri di solidarietà politica, 3, obbligo della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitino la libertà e l’uguaglianza tre cittadini, 4, sul riconoscimento al diritto al lavoro, e 32, trattamenti sanitari limitati dal divieto di violazione del rispetto della persona umana.

I legali firmatari del documento ritengono che il provvedimento del green pass abbia lo scopo dichiarato di obbligare i cittadini a sottoporsi ad un trattamento sanitario, pena la perdita del lavoro e dello stipendio. Quindi in netto contrasto con quanto sancito dai predetti articoli della  Costituzione.

Inoltre tale provvedimento difetta del carattere d’urgenza perché emesso con una data differita. Infine il provvedimento è in netto contrasto a quanto stabilito dal Regolamento UE 953/2021 Art. 36 che dispone di non discriminare chi ha scelto di non vaccinarsi.

In conclusione il green pass introduce un surrettizio obbligo vaccinale non disposto per legge ed crea due categorie di cittadini con disuguali trattamenti. Obbligando i lavoratori ad una scelta, vaccinarsi o non vaccinarsi ed in questo caso a perdere il lavoro e lo stipendio. Nel secondo caso solo chi ha una condizione economica florida potrà permettersi la perdita del lavoro sottoponendo quindi il concetto di libertà in termini economici. La libertà c’è o non c’è, non si compra.

Fonte: secondopianonews.it del 29/09/2021

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