L’obbligo del green pass per accedere o non accedere ad alcuni servizi è di fatto una discriminazione e divide le persone in due categorie, cittadini di serie A e di serie B.
Il filosofo Massimo Cacciari definisce tutto questo “da regime dispotico”, come da articolo di libero quotidiano.it del 26/07/2021.
Trasformare il green pass in una limitazione delle libertà personali è una pericolosissima deriva anti democratica, in violazione a quanto sancito dalla Costituzione ed una violazione della riservatezza dei dati medici personali.
In definitiva purtroppo sono state create due categorie che ad arte o no si sono schierate l’una contro l’altra scatenando una specie di guerra, per ora per fortuna fatta solo di concetti e di parole, che nulla a che vedere con la democrazia, la tolleranza, il rispetto delle opinioni altrui.
I molti Dpcm sul Covid e varianti ed ora il green pass hanno spaventato gran parte della popolazione, molti corrono a vaccinarsi, ma non sono consapevoli che i vaccinati possono contagiare e possono ancora ammalarsi.
Da ultimo si ricorda che la Gazzetta del Parlamento Europeo del 15/06/2021 precisa “ E’ necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, anche di quelle che hanno scelto di non essere vaccinate.”.
Non sembra proprio che in Italia si stia seguendo questa regola del Parlamento Europeo.
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