Site icon Il Nuovo Terraglio

Il governo approva un decreto per contrastare l’aumento delle bollette

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge per sostenere economicamente famiglie e aziende di fronte all’aumento del costo dell’energia.

ROMA. Il provvedimento prevede misure temporanee della durata di tre mesi, con uno stanziamento di circa tre miliardi di euro.

I dettagli del decreto

Secondo quanto annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video diffuso sui social e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa, il decreto destina 1,6 miliardi di euro alle famiglie con un ISEE inferiore a 25mila euro e 1,4 miliardi alle aziende.

Per le famiglie, gli aiuti si concretizzano in uno sconto sulle bollette proporzionato all’ISEE:

Si stima che circa 8 milioni di famiglie beneficeranno di questi aiuti. Tuttavia, gli sconti non saranno strutturali, ma applicati solo per un trimestre: il secondo trimestre del 2025 per chi ha già presentato l’ISEE, oppure il primo trimestre utile per chi lo presenterà successivamente.

Le aziende riceveranno agevolazioni in base alle loro dimensioni e al fabbisogno energetico. Per le microimprese, l’uscita dal mercato tutelato dell’energia elettrica sarà rinviata di due anni, proteggendole dalle oscillazioni dei prezzi. Anche per le imprese, gli sconti saranno validi solo per tre mesi.

Altre misure previste

Il decreto introduce una soglia massima del prezzo dell’energia, oltre la quale lo Stato rinuncerà a incassare l’IVA, con l’obiettivo di ridurre le bollette. L’IVA, infatti, è calcolata in percentuale sul prezzo dell’energia e, con l’aumento delle tariffe, anche le entrate statali sono cresciute.

Inoltre, sono stati stanziati 8 miliardi di euro per il periodo 2026-2032, destinati a eventuali futuri sconti sulle bollette in caso di nuovi rincari.

Dal punto di vista strutturale, il decreto prevede criteri per uniformare i contratti di gas ed energia, rendendo le offerte degli operatori più trasparenti e comprensibili per i consumatori.

Copertura finanziaria

Secondo Giorgetti, i fondi per finanziare queste misure saranno prelevati dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), un ente pubblico che opera nel settore dell’energia. Questo significa che il decreto non comporterà un aumento del debito pubblico, evitando il ricorso ai mercati finanziari per reperire ulteriori risorse.

Critiche e reazioni

L’approccio del governo è stato criticato da opposizioni e associazioni dei consumatori, che ritengono insufficienti misure così temporanee. Le richieste principali riguardano l’introduzione di interventi strutturali per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia nel medio e lungo periodo.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version