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Il Gorilla

Secretary of Defense Lloyd J. Austin III congratulates the outgoing commander of U.S. Central Command, U.S. Marine Corps Gen. Kenneth F. McKenzie Jr. (left); and the incoming commander, U.S. Army Gen. Michael “Erik” Kurilla, during the U.S. Central Command change of command, Tampa, Florida, April 1, 2022. (DoD photo by Lisa Ferdinando)

59 anni e in grande ascesa al Pentagono, supervisore del Medio Oriente e Comandante del Central Command

Erik Kurilla, ribattezzato “Il Gorilla” è nello scacchiere della guerra tra Israele e Iran uno dei personaggi più influenti. Capace di farsi ben ascoltare, segno di grande credibilità, da Pete Hegseth, che di mestiere fa il Capo del Pentagono. La regia delle operazioni di guerra appartiene a lui con il Gorilla diretto interessato.

Un “falco“ che, impavido nelle richieste, vedi portaerei e caccia da inviare in Medio Oriente, mostra il pugno di ferro a Teheran, orientando Trump verso una forte azione contro l’Iran.

Michael Erik Kurilla, che scavalca nelle gerarchie alti ufficiali, molto più cauti nelle eventuali azioni contro l’Iran ha un passato in Irak, conflitto che lo vede ferito in battaglia.

Ed ora il Gorilla ha la sua grande occasione per difendere il suo paese, con la benedizione degli alti vertici militari statunitensi e il tempo che stringe. Senza attendere altrove.

Il Tycoon parrebbe essere presente, con il Gorilla Kurilla che senza mezzi termini ha già indicato la sua via. Schietta e a stelle e strisce.

Zero Biscuit di Mauro Lama

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