59 anni e in grande ascesa al Pentagono, supervisore del Medio Oriente e Comandante del Central Command
Erik Kurilla, ribattezzato “Il Gorilla” è nello scacchiere della guerra tra Israele e Iran uno dei personaggi più influenti. Capace di farsi ben ascoltare, segno di grande credibilità, da Pete Hegseth, che di mestiere fa il Capo del Pentagono. La regia delle operazioni di guerra appartiene a lui con il Gorilla diretto interessato.
Un “falco“ che, impavido nelle richieste, vedi portaerei e caccia da inviare in Medio Oriente, mostra il pugno di ferro a Teheran, orientando Trump verso una forte azione contro l’Iran.
Michael Erik Kurilla, che scavalca nelle gerarchie alti ufficiali, molto più cauti nelle eventuali azioni contro l’Iran ha un passato in Irak, conflitto che lo vede ferito in battaglia.
Ed ora il Gorilla ha la sua grande occasione per difendere il suo paese, con la benedizione degli alti vertici militari statunitensi e il tempo che stringe. Senza attendere altrove.
Il Tycoon parrebbe essere presente, con il Gorilla Kurilla che senza mezzi termini ha già indicato la sua via. Schietta e a stelle e strisce.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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