Filippo Dini e Giuliana De Sio protagonisti della nuova produzione dello Stabile del Veneto: per la prima volta il capolavoro di Čechov con doppia regia
TREVISO – Dal 13 al 16 novembre 2025 il Teatro Mario Del Monaco ospita Il Gabbiano di Anton Čechov, una delle opere più celebri e intense del drammaturgo russo. La nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale segna un momento storico: per la prima volta nella storia dello spettacolo, il capolavoro di Čechov viene presentato con una doppia regia.
A firmare la regia principale è Filippo Dini, direttore artistico dello Stabile del Veneto, che torna a confrontarsi con un grande classico dopo il successo de I parenti terribili. Dini, oltre a dirigere, sarà anche in scena, affiancato da Giuliana De Sio, attrice pluripremiata e vincitrice del premio Le Maschere del Teatro Italiano 2025. Per De Sio si tratta di una sfida inedita: raramente nella sua carriera si è misurata con un testo di Čechov, e la sua presenza aggiunge ulteriore prestigio alla produzione.
La novità assoluta è la scelta di affidare lo “spettacolo di Kostja” al giovane regista Leonardo Manzan, due volte vincitore della Biennale di Venezia. Una decisione coraggiosa che mette in dialogo due generazioni di artisti e che restituisce al pubblico la freschezza e la tensione creativa che il testo stesso richiede.
Il cast è ampio e di grande qualità: Virginia Campolucci, Enrica Cortese, Gennaro Di Biase, Giovanni Drago, Angelica Leo, Valerio Mazzucato, Fulvio Pepe ed Edoardo Sorgente, insieme a Dini e De Sio, danno vita a un intreccio di storie che raccontano sogni infranti, amori non corrisposti e la malinconia di un’umanità sull’orlo del baratro.
La trama, ambientata in una casa di campagna in riva a un lago, mette in scena personaggi che cercano disperatamente di realizzare le proprie aspirazioni, ma che finiscono per scontrarsi con la durezza della realtà. Il gabbiano ucciso da Kostja diventa simbolo di speranze spezzate e di un destino beffardo che travolge ogni illusione.
Lo spettacolo, della durata di tre ore con intervallo, sarà accessibile anche a persone sorde e cieche grazie a strumenti digitali e tecnologici come tablet, smart glasses e audiodescrizioni. Un segnale importante di apertura e inclusione che amplia il pubblico e rende l’esperienza teatrale davvero universale.
Il pubblico avrà inoltre l’occasione di incontrare il cast venerdì 14 novembre alle ore 18.00, nell’appuntamento “A scena aperta” al Teatro la Stanza, moderato da Giovanna Cordova di Tema Cultura.
Con questa nuova produzione, il Teatro Stabile del Veneto conferma la propria vocazione a coniugare tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un grande classico del teatro mondiale reinterpretato con coraggio e sensibilità contemporanea.
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