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Il filo di Simo unisce, cuce, ripara

1 minuti di lettura

Ci sono persone che lasciano tracce rumorose e altre che, quasi senza accorgersene, intrecciano legami destinati a restare. “Il filo di Simo” può diventare il simbolo di questo: un legame sottile ma resistente, fatto di parole, gesti quotidiani, memoria e presenza

Mogliano Veneto (TV) – Un filo unisce, cuce, ripara. Attraversa il tempo senza spezzarsi davvero, anche quando si tende o sembra invisibile. Nel racconto di Simo, questo filo può rappresentare un percorso umano: amicizie nate per caso, incontri che cambiano direzione alla vita, piccoli dettagli che diventano identità. Ogni nodo custodisce una storia, ogni intreccio una scelta.

Il Filo di Simo è un’associazione fondata a Treviso da Ivan scremin a altri amici, in memoria di simone, un ragazzo che si è tolto la vita nel 2021 a causa della depressione. L’associazione trasforma il dolore in aiuto psicologico, prevenzione e supporto alle famiglie per spezzare il tabù sulla salute mentale. Nessuno vive isolato. Ognuno lascia un filo dietro di sé.

Il sostegno di “Vida Loca”

Si è svolto ieri sera un evento ospitato da Vida Voca, l’associazione con sede in via R. Sanzio, 19 a Mogliano, dove è stata raccontata “La storia di Simo”. Simone è descritto come un giovane normale, solare e vitale, la cui vita è stata travolta dal “male oscuro” (la depressione), dimostrando che il disagio emotivo può colpire chiunque.

Raccontare la sua storia di Simo serve a sensibilizzare, eliminare lo stigma e far sì che le famiglie possano riconoscere i segnali precoci del disagio, offrendo un finale diverso a chi soffre.

Fondamentale, in questo percorso, è stato il ruolo dell’Associazione Vida Loca, che ha scelto di ospitare e sostenere un evento tanto delicato quanto importante. Non solo uno spazio fisico, ma un luogo capace di accogliere emozioni, sensibilità e dialogo, creando un clima di partecipazione sincera e umana.

La disponibilità e l’attenzione dimostrate dall’associazione hanno contribuito a rendere l’iniziativa qualcosa di più di un semplice appuntamento: un momento di comunità, dove ogni presenza ha avuto un valore e ogni parola ha trovato ascolto. Iniziative di questo tipo dimostrano quanto sia fondamentale avere realtà associative capaci di promuovere cultura, vicinanza e inclusione sociale.

“Il filo di Simo” lascia così un messaggio semplice ma potente: i legami autentici resistono nel tempo e continuano a vivere nelle persone, nei gesti condivisi e negli spazi che scelgono di dare voce alle emozioni più vere.

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