Basta fare delle semplici ricerche su qualsiasi motore di ricerca ma anche su YouTube per rendersi conto che quell’iniziativa che permette di acquistare una casa in alcuni borghi e piccoli centri in giro per l’Italia alla cifra simbolica di 1 euro, può essere tranquillamente definita come un vero fenomeno virale. Sono tantissimi gli stranieri, soprattutto americani, che si sono lanciati in questo tipo di avventura, smaniosi di passare gli anni della pensione sul nostro territorio e di vivere come un vero italiano.
Molti articoli e servizi televisivi hanno parlato di nuovo trend, ma in realtà si tratta di un progetto che è partito ormai 6 anni fa e che continua ad allargarsi a nuove realtà in cerca di rilancio.
Il primo passo è ovviamente quello di cercare delle informazioni e trarre ispirazione dalle pagine dettagliate dei siti di riferimento, ma per chi non ha proprio idea di come muoversi in questo ambito e non vuole correre rischi, il consiglio è quello di consultare un’agenzia immobiliare per ottenere il massimo del supporto anche a livello burocratico e dei consigli preziosi durante tutto l’iter che porta a lanciarsi in questo tipo di investimento.
Da dove nasce l’idea dell’iniziativa
Partiamo subito da un concetto di base per fugare ogni tipo di dubbio o diffidenza e per non creare vane illusioni: è molto raro che qualcuno ti regali qualcosa, a maggior ragione se si tratta di una casa. La ratio che sta dietro questo progetto è quello di ridar vita a borghi e ai piccoli centri che negli ultimi anni hanno subito uno spopolamento graduale che è andato ad incidere pesantemente sia sul tessuto sociale che economico, rendendo queste realtà in alcuni casi delle località fantasma.
Si tratta quindi di edifici che sono poco appetibili all’interno del mercato immobiliare, sia perché nella gran parte dei casi hanno bisogno di importanti lavori di ristrutturazione, sia perché sono ubicati lontani dalle grandi città e da quelle che possono essere le rotte turistiche più battute.
Luoghi di fascino e pieni di storia, senza dubbio, ma non per tutti.
L’impegno a investire
Come detto alcune case sono ridotte parecchio male anche se hanno del potenziale. La condizione più impegnativa ed economicamente meno incentivante riguarda l’impegno di investire sull’immobile in modo da riportarlo ai fasti del passato o ancora meglio, di dargli nuova vita.
In pratica, il comune cede l’immobile al prezzo simbolico di 1 euro, ma il soggetto interessato è obbligato a ristrutturare la casa in un dato lasso di tempo, che solitamente ammonta a 3 anni.
Il comune, in caso contrario, ha il diritto di riacquisire la proprietà dell’immobile.
Con questo tipo di condizioni si tratta comunque di un affare se compariamo l’esborso finale a quello tipico per l’acquisto di una casa in città, ma è anche vero che si tratta sempre di una soluzione logistica non convenzionale.
Gli aspetti più complessi della vicenda
Visto che si tratta di un’iniziativa tesa ad attirare investimenti atti a risistemare i centri storici di questi piccoli paesi, ripopolandoli e ricreando delle basi economiche, nella stragrande maggioranza dei casi chi si avvicina al progetto ha una provenienza che spesso dista migliaia di chilometri dal luogo in cui la casa è ubicata. Questo aspetto non è assolutamente un limite in senso generale, ma può diventarlo se il diretto interessato non riesce ad organizzare i propri spostamenti e non è in grado di creare tutta quella serie di agganci a livello locale, sia con professionisti in ambito immobiliare in senso ampio, sia con quelle imprese che dovranno provvedere ai lavori di ristrutturazione nei termini prestabiliti.
In realtà una rete di contatti è già presente ed è operativa, sia per rendere più agevole la riuscita dei vari progetti, sia per dare spazio e priorità ad aziende operanti sul territorio in grado di offrire un servizio più adeguato a quel tipo di esigenze.
Insomma, si tratta in definitiva di un investimento che va ponderato perché comporta comunque delle spese e un certo tipo di impegno ma che, soprattutto per le persone con un certo tipo di visione, può rappresentare un’ottima occasione per vivere un’esperienza fuori dagli schemi e addirittura per trovare un sbocco a livello imprenditoriale.
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