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Il FAI – Fondo Ambiente Italiano riapre le porte

Finalmente anche il FAI – Fondo Ambiente Italiano, dopo due mesi di isolamento, riapre i suoi Beni su tutto il territorio nazionale e inaugura una nuova fase, per guardare con fiducia al futuro del Paese

Finalmente anche il FAI – Fondo Ambiente Italiano, dopo due mesi di isolamento, riapre i suoi Beni su tutto il territorio nazionale e inaugura una nuova fase, per guardare con fiducia al futuro del Paese ed esaudire la voglia di Italia degli Italiani, ansiosi di ritrovare e riscoprire il proprio patrimonio di arte, natura e bellezza.

 

Da venerdì 22 maggio 2020 molti dei Beni storici, artistici e paesaggistici della Fondazione saranno nuovamente aperti al pubblico, che potrà usufruire di visite libere o guidate esclusivamente su prenotazione, al fine di garantire la massima sicurezza per tutti.

 

Alla ri-scoperta delle bellezze venete

In Veneto riaprirà le porte la cinquecentesca Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD), che spicca su un poggio dei Colli Euganei, tra il verde della campagna rimasta intatta. Emblema dell’armoniosa fusione tra natura, arte e architettura, la dimora offrirà la possibilità di godere di momenti di serenità e ozio creativo all’aperto, nelle logge panoramiche, nel brolo, nei filari della vigna o nel frutteto. Si potranno, inoltre, percorrere le sale affrescate dal pittore fiammingo Lambert Sustris con trionfi, trofei e bucolici paesaggi che evocano e si fondono con quelli dei Colli Euganei.

 

In Piazza San Marco, nel cuore di Venezia, tornerà visitabile il Negozio Olivetti, progettato da Carlo Scarpa nel 1958 su incarico di Adriano Olivetti: un’opera di grande respiro e trasparenza che, grazie al preciso controllo del disegno scarpiano, coniuga modernità e tradizione veneziana, dando vita a “uno dei più limpidi capolavori dell’architettura contemporanea”, secondo la definizione del critico Carlo Ludovico Ragghianti.

Sempre a Venezia riaprirà Casa Bortoli, un appartamento signorile in un palazzo storico, Ca’ Contarini, affacciato sul Canal Grande e con una vista eccezionale sulla Basilica di Santa Maria della Salute: un salotto inondato di luce accoglierà, dopo i difficili mesi di lockdown appena trascorsi, gli iscritti del FAI, ai quali è riservato l’ingresso.

 

Per scoprire caratteristiche, segreti e curiosità dei Beni FAI in Veneto e del territorio in cui si trovano verrà offerta una preziosa opportunità: con la ricevuta di acquisto del biglietto i visitatori riceveranno via mail l’accesso ad un sito web dedicato ai contenuti di accompagnamento alla visita.

Potranno così consultare già da casa, oppure durante la visita e lungo il percorso (anche tramite QR code in biglietteria), tanti e diversi materiali di introduzione, spiegazione e approfondimento: dalle schede descrittive di luoghi e oggetti, a vere e proprie visite guidate con guide d’eccezione, da ascoltare in podcast (ricordarsi gli auricolari!); da brevi racconti video a suggerimenti di itinerari a piedi o in bici nei dintorni del Bene FAI, per prolungare la visita e magari organizzare un’intera giornata all’aria aperta.

 

Parola d’ordine: sicurezza

 

Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza sociale. Le visita saranno limitate per numero di visitatori e dove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

 

Il giorno precedente la visita, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare i materiali di supporto, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo. In alternativa, i materiali saranno accessibili su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.

 

Gli altri servizi FAI

 

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare, oltre alla mascherina, anche i guanti. Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori.
Tutte le postazioni di lavoro e le aree comuni saranno sottoposte a igienizzazione costante e proporzionata all’utilizzo. Sarà garantito un adeguato ricambio di aria nei locali tramite ventilazione naturale o grazie a impianti regolarmente sanificati.

 

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