Gli uomini di mister Gorini cadono a Conegliano e falliscono il primo match point per laurearsi campione d’inverno
I passi falsi servono per guardarsi dentro e ripartire volitivi e c’è da scommettere che il Treviso da oggi, una volta analizzato il match di Conegliano in modo costruttivo, sia già idealmente al Tenni per la sfida di domenica prossima con il San Felice. Al Soldan davanti a 1400 spettatori si comprende immediatamente che il pomeriggio per il TFC non sarà una passeggiata di salute, visto che sono passati solo 7 minuti da quando Fagan insacca e interrompe l’imbattibilità di Vadjunec che durava da ben 515 minuti. Palla al centro e ripartire alla svelta, questo l’imperativo, con Serena che pareggia subito mischia ma il tutto viene annullato. Il pareggio è solo rimandato di una manciata di minuti, quando al 20′ con Salvi i Blu pareggiano. Il derby sembra a questo punto riprendere la Pontebbana direzione Treviso quando prima dell’intervallo Artioli su punizione cerca gloria, ma la mira è imprecisa. Si va al riposo con la spartizione giusta del punteggio. Nella ripresa è Scotto che impensierisce dopo 16 minuti un bravo Sperandio che respinge, ma è al 20′ che arriva l’occasione più tersa, più nitida, quando Scotto imbuca per Gucher che non riesce a far sua la rete. Un minuto dopo, quasi un capovolgimento di fronte, è lo stesso Gucher a perdere un pallone a metà campo, con il Conegliano che atterra spedito in area di rigore attraverso Piu, che vede la porta perfettamente e segna. Il contraccolpo esiste, anche se c’è ancora tempo per una conclusione di Scotto imprecisa, il forcing finale e ancora Scotto a cui non arride questa volta la zona Cesarini. Il Conegliano di mister Pontarollo si aggiudica meritatamente il derby, salendo a 16 punti e può sbirciare la zona playout dall’alto, mentre il Treviso annota la sconfitta del Cjarlins in casa restando primo con 34 punti, sembra un buon segnale anche se non sono ammessi svarioni di nessun tipo e servirà sempre guardare in casa propria, incamerando punti già da domenica prossima.
@FOTOSTAMPA
Mauro Lama
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