La paradossale storia scritta dal drammaturgo francese Eugène Marin Labiche ora in scena per la regia di Andrée Ruth Shammah con Massimo Dapporto e Antonello Fassari
Il delitto di via dell’Orsina, un classico vaudeville alla francese scritto dal drammaturgo Eugène Marin Labiche e rappresentato in tutta Europa tra l’Otto e il Novecento, accende del palcoscenico del Teatro Mario Del Monaco di Treviso dal 14 al 16 gennaio nella nuova versione diretta dalla regista Andrée Ruth Shammah e interpretata da due attori conosciuti dal grande pubblico come Massimo Dapporto e Antonello Fassari.
Trama dello spettacolo
Un uomo si sveglia e si ritrova uno sconosciuto nel letto, entrambi hanno una gran sete, le mani sporche e le tasche piene di carbone ma non sanno perché, non ricordano niente della notte precedente. Lentamente i due tentano di ricostruire quanto accaduto, ma l’unica cosa di cui sono certi è di essere stati entrambi ad una festa di ex allievi del liceo. Di quello che è accaduto quando hanno lasciato il raduno non sanno niente. Da un giornale apprendono che una giovane carbonaia è morta quella notte e tra una serie di malintesi ed equivoci si fa strada la possibilità che i due abbiano commesso quell’efferato omicidio.
Dopo le repliche trevigiane, ad aprile, dal 12 al 14, lo spettacolo sarà anche a Venezia in cartellone al Teatro Goldoni.
Photo Credits: Francesco Bozzo
Il testo originale, poco frequentato sui nostri palcoscenici, è il classico vaudeville alla francese tanto in voga nell’Ottocento. Una storia leggera, certamente, ma ben congeniata per riflettere svariate questioni: fin dove saremmo disposti a spingerci per tutelare il nostro onore?
Tra una cantatina e un gioco di parole, l’amara verità è che l’ombra dell’animo umano potrebbe spingerci al male più nero. Ma fortunatamente siamo in un vaudeville, quindi il bene trionfa sempre grazie al caso e una grande risata risolve tutto.
Lo spettacolo racconta di una situazione paradossale, un po’ beckettiana brillantemente costruita da un gigante della drammaturgia come Eugène Marin Labiche. Non è un caso che questo testo sia stato scelto da registi come Patrice Chereau, che l’ha messo in scena nel 1966 in Francia e da Klaus Michael Grüber in Germania.
Appena l’ho letto ho pensato che sarebbe stata una grande sfida, un’opportunità per una regia sorprendente.
Pensando a questi due personaggi, profondamente diversi l’uno dall’altro: uno ricco, nobile, elegante e l’altro rozzo, volgare, proletario che devono confrontarsi con quello che credono di aver fatto, ho pensato subito a Massimo Dapporto e Antonello Fassari, un’accoppiata con cui non ho mai avuto l’occasione di lavorare – e che non ha mai lavorato assieme – ma che credo perfetta per dare vita a questa storia.
Io la vivo come una scommessa, come la possibilità di dare vita ad uno spettacolo leggero e divertente ma allo stesso tempo profondo; una riflessione sull’insensatezza e l’assurdità della vita.
Andrée Ruth Shammah
Programmazione Teatro Mario Del Monaco di Treviso
14 Gennaio 2022 20:30
15 Gennaio 2022 20:30
16 Gennaio 2022 16:00
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