Italian flag
AttualitàCulturaSociale

Il Custode

2 minuti di lettura

Il custode del cimitero ogni giorno passa sul marciapiede che dalla chiesa va verso la periferia. Puntuale, intorno alle sei, avanza stanco. È un uomo anziano ma non vecchio. Porta un sacchetto con la sua colazione. Lo vedo passare intorno alle sei, quando d’inverno è buio pesto o quando albeggia d’estate.

Il 12 febbraio si celebra ogni anno il Darwin Day. Infatti il 12 febbraio 1809 nasceva Charles Darwin, colui che ha scoperto l’evoluzione delle specie viventi, compresa quella umana. Non ci sarebbe stata la sua teoria dell’evoluzione se non ci fosse a precederlo nel tempo un altro grande pensatore, lo svedese Carlo Linneo, autore del trattato Systema Naturae del 1758.

Linneo intese nominare tutte le forme viventi, compresa quella umana, in una sistematica classificazione, che partiva dalla identificazione di una specie e dalle sue diramazioni che ne costituivano le varianti. Dalla specie all’individuo passando attraverso genere e famiglia. Nacque così il termine Homo sapiens per indicare la specie umana. Linneo fissava la natura in un sistema senza mutamenti.

Darwin superava questa teoria, attraverso l’osservazione naturale, secondo la quale le specie viventi sono il risultato di mutazioni, alcune lente, altre rapide, che portano nel corso del tempo a selezionare quelle più adatte a vivere in un determinato contesto ambientale. All’apice di questa gerarchia vivente non c’è l’Homo sapiens, ma tutte le specie sono soggette a mutare e a scomparire.

Oggi sappiamo che tra lo scimpanzé e l’Homo sapiens sono certamente esistite varianti transitorie, anche se non ne abbiamo più traccia per il momento. Ma sappiamo con certezza che quando 6 milioni di anni fa comparve in Africa Homo sapiens, a questa nuova specie appartenevano altre forme, che tra loro coesistevano fino a giungere ad un tempo recentissimo di 200.000 anni in cui l’Homo sapiens diventa unica specie, Homo sapiens sapiens.

Sono questi i nostri diretti antenati, i cui caratteri morfologici e funzionali non molto diversi da quelli che noi oggi abbiamo. Se la teoria di Darwin è vera si potrà sapere solo quando alla specie sapiens succederà una specie diversa, delle cui caratteristiche neanche c’è dato immaginare. Come lo scimpanzé non poteva prefigurarsi la specie sapiens. Forse questa nuova linea evolutiva spunterà da un ramo di chissà quale altra specie.

La domanda che ora io, come individuo di questa fortunata specie cui appartengo, sono in grado di porre è questa: perché la specie Homo si attribuisce quella caratteristica tipizzante che sta nell’aggettivo sapiens, sapiente? Che cosa sa l’Uomo che gli altri esseri viventi non sanno?

Si dice che Homo sapiens è sapiens perché ha la consapevolezza, la coscienza. Ma la coscienza di cosa? Io credo che Homo sapiens è sapiens perché, a differenza dello scimpanzé, sa di dover morire. E questo sapere lo accompagna sin dalla nascita.

Solo quando si trovano resti di ossa umanoidi sepolti in luoghi particolari e discreti, sistemati secondo un ordine stabilito, siamo certi che quei resti appartengono a individui della specie Homo sapiens. Ecco perché il custode del cimitero, ogni mattina, alla stessa ora, con la sua merenda, avanza stanco e puntuale verso il suo lavoro, per aprire quelle porte che fanno ricordare a chi può e vuole ciò che tutti noi sappiamo di essere.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
CulturaSlide-mainTrevisoVeneto

Moriago della Battaglia: decima edizione del Festival della cultura al via

2 minuti di lettura
Moriago della Battaglia si prepara a celebrare un decennio di impegno culturale con l’inaugurazione della decima edizione del suo rinomato Festival della…
AttualitàItaliasanitàSlide-main

Fine vita, l'UCID dopo l'impugnativa della legge emiliano-romagnola: «Prima delle procedure, garantire a tutti le cure palliative»

2 minuti di lettura
L’impugnativa da parte del Governo della legge dell’Emilia-Romagna sul suicidio medicalmente assistito riapre un dibattito che tocca insieme tre piani: le competenze…
CulturaItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Orizzonti

1 minuti di lettura
Orizzonti: un viaggio tra arte e creatività per leggere un’opera in modo nuovo, oltre storia e aneddoti. Un approfondimento culturale dalla Marca Trevigiana.