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Il cotonificio Veneto ai Torni

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita.

 

 

Cotonificio Olcese SpA di Mogliano

 

Anche il cotonificio veneto Olcese SpA di Mogliano, insediatosi in via Torni, proprio in fianco all’Istituto Gris, negli anni ‘60 – ’70 del secolo scorso era una delle più attive ed  importanti industrie manifatturiere forse dell’intera Regione Veneta ed aveva iniziato la sua attività già negli anni cinquanta subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Produceva filati e tessuti di cotone e costituiva uno dei più importanti esempi di architettura industriale di metà ‘900.

All’interno del Cotonificio lavoravano sia donne, in maggiore percentuale, e sia uomini in numero notevolmente inferiore soltanto per svolgere alcune mansioni particolari dove era richiesta forza e professionalità.

 

 

Per l’intero periodo in cui rimase in attività, il Cotonificio Olcese, costituì una occasione lavorativa più che favorevole per i Moglianesi oltre che una risorsa imprenditoriale non indifferente ed una vera eccellenza nel settore delle più importanti industrie manifatturiere nazionali. .

Quando il Cotonificio smise la sua attività di produzione diverse centinaia di operaie ed operai rimasero senza lavoro creando in seno alla popolazione giovanile di Mogliano un vero caotico disagio sociale. Alcuni erano in un età che fecero fatica a trovare dopo un altro lavoro e rimasero nell’indigenza.

 

 

Dopo un lunghissimo periodo di inattività, di totale abbandono e di degrado dell’intera zona, superati tutti gli inevitabili ostacoli burocratici, l’area dell’ex Cotonificio venne destinata ad edilizia residenziale e commerciale. Si rese necessario però riabilitare prima come conditio sine qua non il vecchio alveo del fiume Zero alla funzione di ramo principale di scorrimento per il flusso delle acque gestite dal Consorzio Dese e realizzare i lavori di riqualificazione urbanistica col ripristino del tratto di fiume adiacente all’area dell’ex manufatto.

E finalmente nell’intera immensa area che occupava il Cotonificio è stata ormai da una decina d’anni realizzata un’interessante zona mista sia residenziale che commerciale dove risiedono centinaia di abitanti ed un certo numero di grossi negozi.

 

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