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Il Comune di Venezia chiude il 2019 con un avanzo positivo di 62 milioni di euro. Dato significativo

La Giunta approva il rendiconto di gestione 2019. L’assessore Zuin: “Grazie al risanamento dei conti possiamo affrontare il futuro con più serenità”   Il Comune di Venezia chiude il 2019 con un avanzo positivo di 62 milioni

La Giunta approva il rendiconto di gestione 2019. L’assessore Zuin: “Grazie al risanamento dei conti possiamo affrontare il futuro con più serenità”

 

Il Comune di Venezia chiude il 2019 con un avanzo positivo di 62 milioni di euro, un conto economico di 140 milioni di euro e 62 milioni di cassa libera (ad oggi). Sono questi i dati più significativi presentati questa mattina dall’assessore al Bilancio, Michele Zuin, durante la conferenza stampa in modalità telematica dalla sede comunale della Carbonifera in cui ha illustrato il rendiconto di gestione del Comune di Venezia per l’esercizio 2019, approvato ieri dalla Giunta comunale.

 

Il documento, di natura tecnica e che prende in esame le risultanze al 31 dicembre 2019, proseguirà l’iter per essere sottoposto ad approvazione del Consiglio comunale entro il 30 giugno 2020.

 

“Al primo gennaio 2015 – ha spiegato Zuin ripercorrendo gli ultimi cinque anni – il disavanzo del Comune di Venezia era di 72 milioni di euro. Tale debito si sarebbe potuto recuperare fino al 2042 in 28 esercizi. L’Amministrazione ha invece intrapreso una strada volta ad efficientare i conti entro la durata del mandato. Già con il rendiconto 2018 eravamo riusciti a ridurre il disavanzo da 72 a 29 milioni di euro, recuperando più della metà del disavanzo. Passare da – 72 a + 62 milioni è la dimostrazione di cosa significhi mettere a posto i conti. Da maggio 2018 – ha continuato l’assessore – siamo costantemente in cassa libera: possiamo operare senza alcuna anticipazione di tesoreria e senza dover pagare interessi. Il conto economico registra 140 milioni di utile, contro i 65 dell’anno scorso. Possiamo inoltre garantire una tempestività dei pagamenti, che vengono effettuati a meno 11 giorni rispetto alla data di scadenza della fattura, dando fiato alle imprese e alle ditte che lavorano per l’Amministrazione comunale”.

 

“Una situazione – ha assicurato l’assessore – che consentirà di affrontare il futuro con più serenità, nonostante l’emergenza drammatica provocata dal Coronavirus abbia già determinato minori entrate, legate al turismo, per 115 milioni, (escluse le partecipate) già destinate a diventare 120 milioni”.

 

“Riusciremo quindi a combattere la crisi per il biennio 2020 – 2021 con un’arma in più, in previsione del 31 luglio, termine entro il quale andrà approvato l’assestamento di bilancio e verrà studiata una manovra di riequilibrio dei conti. In che modo? Grazie ai 62 milioni di avanzo, alla rimodulazione dei mutui, all’avanzo vincolato di 16 milioni derivante dall’imposta di soggiorno, al contributo di 9,8 milioni stanziato dal Decreto Rilancio Italia. Quello che manca – spiega l’assessore – lo si recupererà intervenendo sulle spese di funzionamento che – ha precisato – non sono legate a servizi, ma ad esempio all’acquisto di materiale di cancelleria, al ritardo nelle assunzioni, alla riduzione di qualche abbonamento. In un anno di vacche magre bisogna tirare i remi in barca e riequilibrare le spese”.

 

Nel ringraziare tutti gli uffici comunali, ed in particolare la Direzione Finanziaria che ha guidato la strategia di bilancio, la Giunta e il Consiglio comunale, l’assessore ha sottolineato come “la liquidità non nasca dal nulla, ma da un’attenzione di tutti i processi dell’Amministrazione che ha consentito di recuperare 130 milioni di euro senza tagliare servizi, ma tarandoli in maniera diversa, in base alle scelte dell’Amministrazione. Ci sono state maggiori entrate dal turismo e dalla tassa di soggiorno – ha precisato Zuin – ma questo risultato è il frutto di un’ottimizzazione di entrate e uscite, molto più controllate. Fondamentale è stato anche l’input del sindaco, che ha dato l’indicazione di mettere i conti in ordine senza alcuna pressione”.

 

Su un altro punto l’assessore ha voluto fare chiarezza: “Il risultato comunale di parte corrente non è stato determinato dai contributi dello Stato, come quelli per il Patto per Venezia o il rifinanziamento della Legge speciale, che invece hanno riguardato gli investimenti”.

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