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Il cioccolato del pasticcere trevigiano Giulio Vacilotto da Lovadina a Parigi

Il pasticcere trevigiano è uno dei tre italiani (unico veneto) inseriti in quella che viene considerata la guida "Michelin" dei migliori cioccolatieri del mondo.

Il pasticcere trevigiano è uno dei tre italiani (unico veneto) inseriti in quella che viene considerata la guida “Michelin” dei migliori cioccolatieri del mondo

 

Da Lovadina a Parigi, il trevigiano Giulio Vacilotto finisce nell’élite del cioccolato selezionata dai “Croquers de Chocolat” francesi. Artigiano con oltre vent’anni di esperienza nella pasticceria, da quattordici titolare di un laboratorio situato nella frazione del comune di Spresiano, Vacilotto è tra i tre italiani menzionati nell’edizione 2019 della “Guide Des Croqueurs De Chocolat”, prestigiosa guida gastronomica pubblicata da un club di degustatori parigini, che seleziona i migliori maître chocolatiers del mondo.

 

 

Considerata la “Michelin” del cioccolato, la Guide viene pubblicata annualmente dal Club Des Croqueurs De Chocolat, associazione fondata nel 1981 che si riunisce ogni due settimane a Parigi per degustare e giudicare cioccolatini prodotti nel territorio nazionale e non solo. Nell’ultima edizione, in particolare, sono 137 i chocolatiers di provenienza francese, mentre i 37 stranieri sono stati scelti tra 12 paesi di 3 continenti.

 

 

Una vera impresa, considerato l’alto livello di selettività dei palati francesi, anche se Vacilotto non è nuovo a questo riconoscimento: negli ultimi cinque anni, infatti, il nome del pasticcere trevigiano era comparso altre due volte nella Guide, nel 2014 e nel 2015, con una pausa tra il 2016 e il 2018 dovuta a «problemi di salute di mio padre – racconta il diretto interessato – fare del buon cioccolato richiede un notevole impegno di studio e ricerca, in quel periodo non ero in grado di dedicare sufficienti energie a questo lavoro».

 

 

«Non ho idea di come abbiano conosciuto i miei cioccolatini – racconta Giulio Vacilotto – un giorno mi è arrivata via mail una richiesta da parte del Club di inviargli quattro campioni e da allora annualmente vengo invitato a inviare le mie novità. Per me è un onore, in Francia e nel Nord Europa c’è una vera cultura del cioccolato: un prodotto che viene consumato frequentemente e in tutte le stagioni, non solo nei mesi freddi».

 

 

Un premio alla qualità del lavoro di un artigiano che in questi anni ha saputo far fronte alla crisi puntando sull’eccellenza e diversificando la produzione. Nel suo laboratorio, si trova infatti una vastissima offerta di macaron, dolci monoporzione, e altri leccornie che distribuisce anche fuori regione. Ma l’autentica passione di Giulio restano ovviamente i cioccolatini. «Ultimamente sto lavorando su abbinamenti con spezie e frutta secca – prosegue Vacilotto – e le tendenze mondiali danno un ritorno dei tartufi declinati in diversi abbinamenti. Per fare un buon cioccolato, d’altra parte, non servono fronzoli e strane alchimie, servono solo ingredienti di qualità. E ovviamente un bravo maître chocolatier, che li sappia utilizzare con gusto e con passione».

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