Mercoledì 21 novembre si celebrerà la tradizionale Festa della Salute, festa che pone le sue origini quattro secoli fa, nel 1630, quando la Serenissima pronunziò il voto di costruire una chiesa, S. Maria della Salute, per celebrare la fine della peste che stava falcidiando la popolazione della città.
In questa occasione ogni anno viene costruito un ponte di barche sul Canal Grande che collega la Punta della Salute con Santa Maria del Giglio, per permettere ai pellegrini di rendere omaggio alla Madonna e chiedere la buona salute per sé e per i loro cari.
Questa festa, tra le più sentite dai veneziani e non solo, anche quest’anno ricorderà ai veneziani la fine della terribile pestilenza che colpì la città, quando il Doge organizzò una processione di preghiera alla Madonna che durò tre giorni e tre notti con la partecipazione di tutta la popolazione.
Il Doge in quell’occasione fece voto di erigere un tempio votivo se il morbo fosse terminato. Dopo poche settimane la peste rallentò e poi in breve finì.
Il bilancio fu di 47 mila morti solo in città. Fu stabilito di ripetere, in ricordo di questo miracolo, ogni anno a venire la processione in onore della Madonna chiamata quindi della “Salute”.
Il tempio fu costruito da Baldassarre Longhena e la chiesa fu consacrata il 21 novembre 1687. Tradizione veneziana vuole che in questa occasione si consumi la “castradina”, un piatto a base di carne di castrato.
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