33 ragazzi del Collegio Astori di Mogliano Veneto sono diventati donatori volontari di cellule staminali emopoietiche
Mogliano Veneto – Da 15 anni ormai, Adoces Treviso, ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO E RICERCA
presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, promuove nelle scuole superiori della provincia un incontro
di informazione e sensibilizzazione nelle classi quinte. Quest’anno la risposta dei giovani è stata la migliore mai registrata.
Il dono entra in classe
Il percorso attivato dall’associazione si chiama “Il dono entra in classe” e rientra nel protocollo sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ragazze e ragazzi del Collegio Astori si sono sottoposti alla tipizzazione nel corso della mattinata di ieri, tra una lezione e l’altra.
Un’adesione così elevata tra studenti di quinta superiore, dopo un incontro di informazione e sensibilizzazione sulla possibilità di diventare donatori di cellule staminali emopoietiche, in quindici anni del percorso del progetto, Adoces Treviso non l’aveva mai registrata.
Il record
Il “record” appartiene al Collegio Salesiano Astori di Mogliano Veneto che, nelle classi V Liceo scientifico, V Liceo linguistico e V Istituto Tecnico e Tecnologico Meccanico e Meccatronico, ha raccolto la volontà di iscriversi al Registro nazionale dei donatori IBMDR di ben 23 studenti e 10 studentesse. Questi si sono sottoposti ieri giovedì 28 maggio alla tipizzazione durante l’orario scolastico.
La testimonianza
Ragazze e ragazzi hanno seguito con particolare interesse l’appuntamento condotto da Adoces Treviso insieme a Samuela Pizzato, fondatrice con i figli di Smail dopo la perdita del marito, e ad Alberto Torresan, volontario dell’associazione che ha portato la propria testimonianza di paziente guarito dal mieloma multiplo.
La sua guarigione è avvenuta grazie ad un trapianto di cellule staminali emopoietiche ricevute da una donatrice volontaria argentina, esperienza che ha anche raccontato nel libro “La mia partita continua”, presentato quest’anno a Sanremo Writers e al Salone Internazionale del Libro di Torino.
“Mi ha colpito molto l’esperienza di Alberto – ha commentato Tommaso, uno dei ragazzi che si è sottoposto alla tipizzazione – e ascoltando le sue parole ho capito che avrei potuto fare di più”.
“È un gesto semplice, ma che ci permette di salvare la vita a una persona: il suo valore è enorme, dovrebbero farlo tutti”, ha osservato Margherita, anche lei futura donatrice di cellule staminali emopoietiche.
Il Registro
Agli studenti è stata spiegata l’importanza di iscriversi al Registro nazionale IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry Registro nazionale Italiano Donatori di Midollo Osseo) per poter donare, in caso di compatibilità con un paziente, le cellule staminali emopoietiche, che hanno sostituito negli ultimi anni la donazione di midollo.
Una scelta che va a beneficio di tutti i malati affetti da leucemia e altre gravi malattie ematologiche e genetiche che, non riscontrando in famiglia un donatore compatibile, hanno la necessità di ricorrere ad una ricerca tra i volontari del Registro IBMDR per poter ricevere il trapianto e guarire.
Nel 2025 i trapianti eseguiti nei Centri di Trapianto Italiani sono stati circa 1.161, un numero in costante aumento, mentre i donatori italiani risultati compatibili in base alla ricerca al Registro IBMDR sono stati 490: 256 di questi hanno donato per pazienti stranieri e 234 per pazienti italiani.
È fondamentale incrementare il numero dei giovani donatori volontari che rimarranno iscritti e a disposizione dei Centri di Trapianto fino al compimento dei 55 anni, per garantire al maggior numero di pazienti di trovare in Italia un donatore compatibile.
L’arruolamento dei 33 ragazzi del Collegio Astori ha previsto la sottoscrizione del consenso informato, un colloquio con il medico e il prelievo di un campione di saliva. Questo verrà consegnato al Laboratorio HLA della Medicina Immuno-trasfusionale dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, per essere sottoposto all’esame HLA che consente di identificare le caratteristiche genetiche del donatore (poi inserite nel Registro IBMDR).
L’impegno
L’incontro con gli studenti del Collegio Astori, realizzato grazie all’ospitalità e sensibilità del direttore Don Roberto Guarise e della preside della scuola secondaria di secondo grado Francesca Antenucci, chiude per l’anno scolastico 2025 – 26 il ciclo degli interventi di Adoces Treviso, che hanno diffuso informazione e sensibilizzazione in 6 istituti superiori della provincia.
“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’incontro al Collegio Astori di Mogliano, – spiega la presidente di Adoces Treviso Alice Vendramin Bandiera – i giovani rappresentano il presente e il futuro delle donazioni e soprattutto quello di molti pazienti. Ci complimentiamo con i 33 ragazzi che hanno subito accolto l’invito a diventare donatori, ma anche con i loro compagni e con gli studenti che abbiamo incontrato nel corso di quest’anno, che magari valuteranno la decisione in seguito.
Per noi è fondamentale che i giovani raggiungano la consapevolezza dell’impegno che si assumono diventando donatori volontari e che mantengano fede alla propria scelta fatta all’atto dell’iscrizione al Registro, soprattutto qualora in futuro venissero richiamati per la donazione effettiva”.
Per ogni ulteriore informazione si può consultare il sito https://www.donatori-admor-adoces.it/
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