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I 280 dei primi 1000 giorni: a Treviso un convegno sul ruolo decisivo della vita prenatale

Professionisti della salute ed esperti a confronto sul ruolo della gestazione nello sviluppo emotivo, biologico e relazionale del bambino

TREVISO. La città si prepara ad accogliere un importante appuntamento dedicato alla salute e allo sviluppo della persona fin dalle primissime fasi della vita. Il 5 dicembre 2025, dalle ore 8.00, presso la Sala Convegni del Centro Studi “Achille e Linda Lorenzon” in Viale Oberdan 5, si terrà il convegno dal titolo “I 280 dei primi 1000 giorni: il ruolo determinante del prenatale nella formazione della personalità”.

L’iniziativa, promossa dall’Ulss 2 Marca Trevigiana in collaborazione con ANPEP – Associazione Nazionale di Psicologia ed Educazione Prenatale, con il contributo dell’Associazione NOIxNOI e di Banca Prealpi SanBiagio, è accreditata ECM ed è rivolta a professionisti sanitari e socio-educativi. L’obiettivo è promuovere una riflessione scientifica approfondita sull’importanza dei primi 280 giorni di vita, ovvero il periodo della gestazione, oggi riconosciuto come una fase cruciale per lo sviluppo emotivo, relazionale e biologico del futuro bambino.

Secondo le più recenti evidenze scientifiche, la vita prenatale rappresenta infatti una vera e propria “finestra evolutiva”, durante la quale si pongono le basi della personalità e del benessere psicofisico dell’individuo, con ricadute significative sulla salute individuale e collettiva.

Il convegno vedrà la partecipazione di ginecologi, neonatologi, psicologi, psicoterapeuti, ostetriche, esperti di neuroscienze, docenti universitari e rappresentanti istituzionali, con il contributo scientifico di realtà di primo piano come ISS, IUSVE, AICIP e gli Ordini professionali patrocinanti.

Nel corso delle quattro sessioni previste, i relatori affronteranno temi di grande attualità e rilevanza scientifica: dall’influenza del periodo prenatale sullo sviluppo della personalità, alla relazione madre-bambino nei primi 280 giorni, passando per l’epigenetica e il ruolo dei genitori come “ingegneri genetici”, la prevenzione del disagio evolutivo, la costruzione di percorsi educativi prenatali e i programmi di ricerca sulla consapevolezza prenatale e sulle pratiche psicotattili. Spazio anche al ruolo del padre, dell’ostetrica e delle équipe multidisciplinari, oltre che all’impatto sociale della natalità e alle politiche di supporto alle famiglie.

La giornata si concluderà con una tavola rotonda dal titolo “Aprire le porte alla vita prenatale”, che vedrà il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali regionali e comunali, a testimonianza dell’attenzione crescente verso l’umanizzazione dei percorsi di cura e il sostegno alla genitorialità sin dalle fasi più precoci.

«Come Ulss 2 siamo in prima linea nel promuovere una cultura della prevenzione che parta dalle origini, ovvero dalla vita prenatale – afferma il direttore generale Francesco Benazzi –. Questo convegno rappresenta un’opportunità di alto profilo scientifico per mettere a fuoco come i primi 280 giorni siano determinanti per la salute a lungo termine dell’individuo. La formazione della personalità e le basi del benessere psicofisico si costruiscono in utero, ed è nostro dovere supportare professionisti e famiglie in questa fase cruciale. La collaborazione tra il nostro ente, ANPEP e partner preziosi come NOIxNOI e Banca Prealpi SanBiagio dimostra l’impegno congiunto del territorio nel mettere la persona, fin dal concepimento, al centro del percorso di cura e assistenza».

Soddisfazione anche da parte dell’Associazione NOIxNOI. «Siamo particolarmente orgogliosi di poter contribuire alla realizzazione di questo convegno – dichiara Flavio Salvador, Presidente di NOIxNOI e Vicepresidente di Banca Prealpi SanBiagio – reso possibile grazie al sostegno della banca, che ha creduto fin da subito nel valore scientifico e sociale di questa iniziativa. Riteniamo fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza dei primi 280 giorni di vita, un periodo in cui si gettano le basi dello sviluppo emotivo, relazionale e biologico del futuro bambino. Investire in conoscenza, prevenzione e supporto ai futuri genitori significa investire nel benessere delle famiglie e nella crescita armonica dell’intera comunità».

Un evento, dunque, che pone al centro la vita prenatale come fondamento del futuro della persona e della società, offrendo strumenti concreti di conoscenza, prevenzione e accompagnamento alla genitorialità.

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