Scope, boccini d’oro e sfide tra le quattro Case di Hogwarts: la piscina termale più profonda al mondo si trasforma in un campo da gioco ispirato all’universo di Harry Potter, grazie a un progetto di videomaking subacqueo
PADOVA. Il mondo di Harry Potter incontra quello dell’apnea e dà vita a una partita di Quidditch decisamente fuori dall’ordinario. In occasione di Halloween 2026, Y-40 The Deep Joy, la piscina di acqua termale più profonda al mondo, si è trasformata in un campo da gioco subacqueo, ospitando una sfida ispirata allo sport magico più famoso della saga.
A cinque metri di profondità, atleti e apneisti hanno reinterpretato le celebri partite di Hogwarts, muovendosi tra gli iconici manici di scopa e dando vita a spettacolari evoluzioni davanti al tunnel subacqueo della struttura. A rendere possibile l’esperienza sono stati anche i Seascooter di Waydoo, utilizzati per spostarsi nell’acqua e simulare il volo delle scope, ricreando l’effetto di una partita in assenza di gravità.
Nell’universo creato da J.K. Rowling, il Quidditch è uno sport praticato da sette giocatori per squadra, impegnati a segnare nei tre anelli avversari e a catturare il leggendario Boccino d’Oro. A Y-40 le regole hanno lasciato spazio alla creatività e alle possibilità offerte dall’ambiente subacqueo, trasformando una disciplina fantastica in uno spettacolo visivo.

Le quattro Case di Hogwarts scendono in acqua
A rappresentare le quattro Case della scuola di magia sono stati quattro protagonisti del mondo acquatico.
Paola Zanaga, atleta italiana di apnea profonda, campionessa italiana nelle discipline CWT e bipinna, performer subacquea e cantante lirica mezzosoprano originaria di Padova, ha indossato i colori di Grifondoro.
A sfidarla Maia Motterle, ex atleta di nuoto sincronizzato, nei panni di Tassorosso. Andrea Della Rosa, istruttore di apnea di Y-40, ha rappresentato Corvonero, mentre Giulia Silvestri, apneista della struttura e protagonista del teaser dello Y-40 Film Festival 2026, ha vestito i colori di Serpeverde.
Un incontro tra discipline sportive, performance e immaginario cinematografico, reso possibile da un ambiente nel quale i movimenti assumono caratteristiche completamente diverse rispetto a quelli sulla terraferma.

La magia delle immagini subacquee
Dietro la produzione e la regia video del progetto ci sono Matt Evans, fondatore di Deep Altitudes, team specializzato nella produzione subacquea, e Federico Palisca, componente della squadra.
«Per noi che creiamo contenuti e raccontiamo storie, trasformare le idee in esperienze visive capaci di sorprendere è una sfida sempre più affascinante. Il mondo sommerso, con la sua dimensione quasi priva di gravità, offre possibilità creative straordinarie e ci permette di superare i confini dell’immaginazione. Y-40 è il luogo ideale per dare forma anche alle idee più ambiziose, fino a rendere possibile qualcosa che sembrava appartenere soltanto alla fantasia: una spettacolare partita di Quidditch sott’acqua», racconta Matt Evans.
Per Paola Zanaga, il progetto ha rappresentato anche la realizzazione di un desiderio legato alla passione per la celebre saga.
«Sono da sempre una grande fan di Harry Potter e mai avrei immaginato che un giorno avrei potuto sentirmi parte di quel mondo magico. Eppure, grazie all’acqua, che per me è un elemento altrettanto magico, questo sogno è diventato realtà. Sott’acqua tutto cambia: i movimenti, le prospettive, la percezione dello spazio. È una dimensione in cui i confini tra realtà e fantasia sembrano dissolversi e anche ciò che appare impossibile può prendere vita, dimostrando quanto la magia possa nascondersi nella realtà. Poter ricreare proprio qui una partita di Quidditch è stata un’esperienza emozionante!».
Soddisfazione anche da parte di Giovanni Boaretto, Executive Manager di Y-40, che sottolinea lo spirito creativo dell’iniziativa:
«Chi l’avrebbe mai detto che, attraversando il binario 9 ¾, si potesse arrivare fino a Y-40! È stato emozionante e incredibilmente divertente dare forma a questo universo fantastico, trasformando un’idea in qualcosa di reale e sorprendente. Un’esperienza che ci ha permesso di giocare con la fantasia, superare i confini dell’immaginazione e dimostrare che, a volte, basta cambiare prospettiva per scoprire che la magia esiste davvero».
Con questa iniziativa, Y-40 conferma le potenzialità dell’ambiente subacqueo anche come spazio per produzioni creative e sperimentazioni visive, dove sport, intrattenimento e immaginazione possono incontrarsi. Per una volta, per raggiungere Hogwarts non è servito il binario 9 ¾: è bastato immergersi.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
