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Grigliate d’estate, il gusto parte dalla legna: ecco come scegliere quella giusta

2 minuti di lettura

Uncem invita turisti e villeggianti ad acquistare nei negozi delle località montane. Intanto una campagna promuove l’utilizzo di legna certificata per valorizzare aromi e sapori

Per una buona grigliata non contano soltanto gli alimenti: anche la scelta della legna può fare la differenza. Da qui nasce la campagna promossa da PEFC, Uncem, AIEL, BeFire, Altrefiamme e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Slow Food di Pollenzo, che invita a utilizzare legna certificata e adatta alla cottura.

L’iniziativa si accompagna all’appello di Uncem rivolto a chi trascorre le vacanze in montagna: acquistare prodotti, bevande e materiali direttamente nei paesi delle vallate, sostenendo negozi, bar e attività locali invece di portare tutto da casa. Il messaggio della campagna è chiaro: “Compra in valle, la montagna vivrà”.

Carbonella, cippato e legna del territorio possono contribuire non soltanto alla qualità della cottura, ma anche alla valorizzazione delle filiere locali. La raccomandazione è di scegliere prodotti certificati e di prestare sempre la massima attenzione alla sicurezza: fuochi e barbecue non devono essere accesi negli ambienti naturali o nelle aree in cui sono vietati, soprattutto durante i periodi di elevato rischio di incendio.

Ogni legno regala un aroma diverso

A seconda dell’essenza impiegata, la brace può conferire ai cibi profumi e intensità differenti. La scelta va quindi fatta anche in base agli alimenti che si desidera cucinare.

La quercia, dal carattere medio-forte, dona il classico aroma affumicato e si presta alla preparazione di quasi tutti i tipi di carne. L’olivo è particolarmente indicato per l’agnello, al quale conferisce un deciso gusto arrostito.

Il faggio valorizza le note erbacee dell’agnello e arricchisce il profilo aromatico della carne di vitello. Abbinato al corbezzolo, produce una brace dalle caratteristiche sensoriali ancora più marcate.

Più dolce e leggermente fruttato è invece il melo, adatto a manzo, maiale, agnello, pollame e alcuni frutti di mare. L’ontano, delicato e poco invasivo, accompagna bene pesce, frutti di mare e verdure.

Il ciliegio offre un aroma morbido e fruttato, adatto sia alle carni sia ai prodotti del mare. L’acero, dolce e leggero, è consigliato soprattutto per il pollame, mentre il noce, dal gusto forte e intenso, si abbina in particolare alla selvaggina.

Scegliere la legna giusta, dunque, può trasformare una semplice grigliata in un’esperienza gastronomica più ricca. Se acquistata nelle località montane e proveniente da filiere certificate, può diventare anche un modo concreto per sostenere l’economia e la gestione responsabile dei territori.

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