Il Dpcm varato dal governo Draghi per sancire l’avvento del Green Pass in Italia, come si immaginava, ha diviso gli italiani in due fazioni contrapposte. Da una parte chi ritiene giusto e sacrosanto quanto sancito con il Dpcm appena emanato, dall’altra parte tutti coloro che vedono in esso una negazione delle libertà personali garantite dalla Costituzione ed una violazione della privacy.
Indubbiamente, come dichiarato nella sentenza del Tribunale di Pisa del 17/03/2021, i Dpcm sono da considerarsi atti amministrativi e non legislativi e quindi illegittimi.
Quello però che non va bene e che si sia scatenata ovunque una specie di caccia all’untore, dove l’untore è identificato in chi per motivi medici o per convinzioni personali non ritiene di doversi vaccinare.
Ieri in ben 81 piazze italiane dal nord al sud si sono viste nutrite manifestazioni di dimostranti che, inneggiando alla libertà, si sono dichiarate contro il Dpcm appena varato. Roma, Milano, Firenze, Torino, Genova, Napoli, Trieste, Udine, Bologna sono state teatro di vibranti proteste.
Ma non solo in Italia, anche in Francia 161 mila persone hanno protestato contro le disposizioni del green pass varate dal governo Macron.
Questo è un segnale d’allarme al quale il governo dovrebbe prestare molta attenzione ed evitare di porre in essere quella che da alcuni viene ormai definita una dittatura sanitaria.
“Dividi et impera” dicevano gli antichi, non siamo pessimisti e speriamo nel meglio.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

