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Green Deal: nuove proposte per rendere i prodotti sostenibili la norma e rafforzare l’indipendenza europea dalle risorse

1 minuti di lettura

La Commissione ha presentato un pacchetto di proposte del Green Deal europeo volte a rendere i prodotti sostenibili la norma nell’UE, promuovere modelli commerciali circolari e fornire ai consumatori i mezzi per partecipare alla transizione verde.

Perché la Commissione propone un regolamento sulla progettazione ecocompatibile per i prodotti sostenibili?

Nella nostra vita quotidiana utilizziamo una varietà di prodotti, spesso senza pensare a cosa significhi la loro produzione e consumo per il clima e l’ambiente. I prodotti consumano enormi quantità di materiali, energia e altre risorse e causano impatti ambientali significativi durante tutto il loro ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime, alla produzione, al trasporto, all’uso e alla fine del ciclo di vita. La metà dei gas serra globali e il 90% della perdita di biodiversità sono causati dall’estrazione e dalla lavorazione delle materie prime primarie. Gli impatti ambientali negativi includono un significativo esaurimento delle risorse, la generazione di emissioni di gas serra e l’inquinamento. Un recente studio del JRC ha dimostrato che i confini planetari globali sono vicini o sono già stati superati in diverse categorie di impatto. L’UE deve agire ora per invertire queste tendenze. L’obiettivo della proposta di progettazione ecocompatibile della Commissione è rendere i prodotti sostenibili la norma sul mercato dell’UE e ridurre il loro impatto complessivo sull’ambiente e sul clima. Il modello “prendere-fare-usare-smaltire” può essere evitato e gran parte dell’impatto ambientale di un prodotto è determinato in fase di progettazione.

Quali sono le principali azioni proposte?

La Commissione propone nuove norme per rendere quasi tutti i beni fisici presenti sul mercato dell’UE più rispettosi dell’ambiente, circolari ed efficienti sotto il profilo energetico lungo l’intero ciclo di vita, dalla fase di progettazione fino all’uso quotidiano, al cambio di destinazione e allo smaltimento.

Grazie a una nuova strategia, i tessili saranno resi più durevoli, riparabili, riutilizzabili e riciclabili. Una terza proposta mira a stimolare il mercato interno dei prodotti da costruzione e a garantire che il quadro normativo in vigore consenta all’ambiente edificato di rispondere agli obiettivi climatici e di sostenibilità.

Con queste proposte la Commissione presenta gli strumenti necessari affinché l’UE passi a un’economia realmente circolare, ossia slegata dalla dipendenza da energia e risorse, più resistente agli shock esterni e più rispettosa della natura e della salute delle persone.

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