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AttualitàCittà Metropolitana di Venezia

Grazie di tutto, Don Armando

4 minuti di lettura

Si è spento questa mattina a Mestre Don Armando Trevisiol, il parroco che ha “cambiato” Mestre. 94 anni, è il padre dei Centri Don Vecchi costruiti per le persone più deboli e indifese. I funerali saranno officiati dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia venerdì 11 agosto alle 9.30 nella “sua” chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo.

MESTRE – “Caro Don Armando, in questa busta ci sono i soldi per la nostra televisione della cucina. Abbiamo pensato che possiamo farne a meno e li affidiamo a lei perché li consegni alla “suorina” che si occupa dei bambini in Africa”.

21 marzo 1992. Il mio rapporto con la Chiesa cattolica è da sempre controverso. Ma Don Armando era Don Armando. L’unico cui “ho permesso” di celebrare il mio matrimonio. Uno dei pochissimi, assieme al suo successore Don Gianni, che abbia stimato e amato come Persona.

Il suo rapporto con gli ultimi potrebbe essere testimoniato dalle tante persone che, silenziosamente, ha aiutato in tutta la sua vita.

Discreto, silenzioso con chi era in difficoltà, un leone quando si trattava di battersi per i suoi Centri don Vecchi, la Bottega Solidale all’angolo della chiesa in piazza Carpenedo, i diritti dei più deboli.

La sua tenacia ha cambiato Mestre. In meglio. È stato un esempio di quei valori che spesso dimentichiamo: carità, empatia, condivisione, aiuto.

A suo modo, ha cambiato anche me, che andavo in chiesa per lui. Ed è tutto dire.

Don Armando Trevisiol nasce ad Eraclea il 15 marzo 1929. Primo di sette fratelli, entra in seminario a Venezia nel 1942 e viene ordinato sacerdote il 26 giugno 1954 dal Cardinal Roncalli. Il suo ministero sacerdotale inizia come cappellano a Santa Maria del Rosario in Venezia fino al 1956; dal 1956 al 1971 è cappellano a San Lorenzo Duomo di Mestre.

È stato docente di religione in vari istituti professionali mestrini nonché fondatore e direttore di Radio Carpini San Marco, diventata poi GV Radio in Blu.

Nel 1971 viene nominato parroco ai Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo, dov’è rimasto fino al 2005. Nei 34 anni passati a Carpenedo ha costruito il patronato e rinnovato il cinema parrocchiale per ragazzi. Sempre per i ragazzi ha acquistato e restaurato la Malga dei Faggi a Gosaldo. E l’elenco sarebbe ancora lungo.

Grazie di tutto, Don Armando.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO LUIGI BRUGNARO

“La scomparsa di don Armando Trevisiol è un grave lutto per tutta la Città di Venezia. Una morte che mi colpisce e mi addolora e che lascia un vuoto profondo. Don Armando è stato un vero innovatore, che ha dedicato la sua vita agli altri, a insegnare i valori della vita ai giovani, ad aiutare i più deboli, i meno abbienti, gli ultimi e soprattutto gli anziani. I quasi 70 anni di vita sacerdotale, don Armando li ha spesi per il prossimo, come una missione da portare avanti giorno dopo giorno.

Docente di religione, parroco, è stato una figura fondamentale non solo per le qualità umane e di carità, ma anche per quella innata capacità comunicativa che lo ha reso un precursore, nonché per le decine di iniziative che ha saputo trasformare in realtà. Spinto da una forza di volontà e da un coraggio fuori dal comune, nonché da una innata capacità di coinvolgimento, ha vinto sfide che sembravano impossibili e lascia un’eredità importante, tangibile, che abbiamo l’onere di raccogliere e portare avanti.

Con il suo carattere fermo, ma sempre disponibile, don Armando ci consegna i centri per anziani che portano il nome del suo “maestro” Don Vecchi: un’imponente opera, resa possibile dalle donazioni dei fedeli, divisa in più strutture che offrono alloggi protetti per anziani autosufficienti, ma che poi negli anni è cresciuta con altri centri destinati a disabili, separati, preti anziani, operai, impiegati, medici e infermieri di altre città che lavorano a Mestre, nonché ai parenti di pazienti di altre località che sono in cura a Mestre. A don Armando va anche il merito di aver avviato numerose iniziative per i meno abbienti dalla Bottega solidale (spesa gratuita grazie alle offerte di cibi in eccedenza dei negozi) ai Magazzini San Giuseppe (mobili e oggetti per la casa usati gratuiti) fino ai Magazzini San Martino (vestiario usato gratuito).

Don Armando Trevisiol era un prete che dava tutto sé stesso per gli altri. Ci resterà il suo esempio di aver donato molto più di quello che ha ricevuto. L’ultima volta, l’avevo incontrato il giorno del suo compleanno per fargli gli auguri di persona. Anche in quell’occasione non aveva smesso di raccontarmi dei nuovi progetti che stava elaborando, delle nuove sperimentazioni per il futuro dei giovani e delle persone più in difficoltà.

Oggi è il momento del lutto e della preghiera, ma la Città di Venezia troverà poi, d’intesa con la comunità ecclesiale, momenti e occasioni di approfondimento del suo agire, in sua memoria. Don Armando era una vera forza della natura, una grazia per le tantissime persone che ha aiutato. Venezia ha perso un sacerdote e un grande uomo, ma sono convinto che continuerà ad aiutarci lassù dal Cielo”.

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL VENETO LUCA ZAIA

“Con don Armando Trevisiol se n’è andato un sacerdote sempre attento ai più deboli, agli ultimi. Sua è stata l’idea di dedicare una ‘casa’ agli anziani e ed è riuscito nell’impresa nel 2005 fondando quello che oggi è un fiore all’occhiello per l’assistenza sul territorio, il centro Don Vecchi, 510 alloggi per anziani in difficoltà. È stato parroco a Mestre, nella parrocchia di Carpenedo, dal 1971 al 2005, diventando un punto di riferimento per la comunità intera – commenta il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. – Per il suo impegno, per le tante iniziative di carità e solidarietà, è stato insignito anche del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Desidero esprimere il mio cordoglio alla famiglia e alla comunità religiosa. Grazie per quanto ha fatto, a Venezia e al Veneto mancherà”.

I CENTRI DON VECCHI

Ogni mattina, se passate per il primo Centro don Vecchi, vedrete una fila di persone che attendono di acquistare cibo a prezzi abbordabili oppure abiti, che i mestrini portano continuamente, certi che andranno a chi è in difficoltà senza umiliazione, perché pagati pochissimo o addirittura donati.

Il Centro don Vecchi è “una struttura nata per offrire residenze protette agli anziani in un contesto sociale e solidale in costante contatto con la realtà circostante, evitando quindi l’isolamento dei residenti“.

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