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Governance internazionale degli oceani: il contributo dell’UE nel definire la rotta verso un pianeta blu

Oggi la Commissione europea e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato la nuova agenda dell’UE sulla governance internazionale degli oceani, che propone azioni per un oceano sicuro, pulito e gestito in modo sostenibile.

Con questa politica l’UE conferma il suo ruolo attivo nella governance internazionale degli oceani e il suo impegno nell’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e del suo obiettivo di sviluppo sostenibile n. 14 sulla vita sott’acqua. La nuova agenda svolge un ruolo importante nella realizzazione della componente blu del Green Deal europeo.

In vista della 2a Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani (che si terrà dal 27 giugno al 1o luglio 2022 a Lisbona) e della conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP15) (che si terrà dal 5 al 17 dicembre 2022 a Montreal) e anche attraverso la proposta della Commissione di stabilire obiettivi giuridicamente vincolanti per ripristinare gli ecosistemi, anche in mare, l’UE dimostra il suo forte impegno a favore degli oceani.

Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza: “L’UE e i suoi Stati membri dispongono congiuntamente della zona economica esclusiva più grande del mondo, tuttavia quasi due terzi degli oceani mondiali si trovano al di fuori delle giurisdizioni nazionali. Occorre pertanto un approccio globale collettivo per proteggerli e ripristinarli e sfruttare il loro enorme potenziale in modo sostenibile a vantaggio delle società di tutto il mondo. L’aggiornamento dell’agenda sulla governance internazionale degli oceani rafforza ulteriormente il nostro ruolo di volano e partner credibile nell’elaborazione di soluzioni reali e sostenibili alle sfide con cui si confrontano i nostri oceani.”

Virginijus Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca: “Dobbiamo avere più cura dei nostri oceani. Con la nostra nuova proposta di legge sul ripristino della natura vogliamo riportare alla salute gli ecosistemi marini in Europa, ma non è abbastanza. Dobbiamo mobilitare i nostri partner globali per conseguire una gestione sostenibile degli oceani e una vita marina sana in tutto il mondo. Per questo motivo la Commissione impegna fino a un miliardo di € a favore della biodiversità oceanica e costiera e delle azioni per il clima a livello internazionale. Oggi esortiamo tutti i nostri partner internazionali a promuovere l’attuazione dei nostri impegni congiunti e a concentrarsi su azioni ambiziose per gli oceani in vista della prossima COP 15 per la biodiversità.”

Aggiornamento della strategia dell’UE per i nuovi sviluppi geopolitici e di sostenibilità

Attuare una governance internazionale degli oceani consiste nel gestire insieme gli oceani e le loro risorse affinché essi siano sani e produttivi, a beneficio delle generazioni attuali e future. La nuova comunicazione congiunta odierna, basata su quella del 2016, tiene conto di tendenze oggi dominanti quali l’aggravarsi dell’impatto dei cambiamenti climatici e la pericolosa riduzione della biodiversità. Prende atto anche delle mutate condizioni geopolitiche, ad esempio dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, che ha provocato instabilità e insicurezza e paralizzato alcune iniziative.

In quanto attore globale di primo piano, l’UE definisce un’agenda aggiornata per una migliore governance degli oceani basata su un approccio internazionale intersettoriale fondato su regole, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il suo ruolo di leader mondiale nella governance degli oceani. Basandosi sugli impegni stabiliti nella comunicazione congiunta del 2016 e aggiornandoli, l’UE si impegna a:

Azioni chiave per un oceano sicuro, pulito, sano e gestito in modo sostenibile. La comunicazione individua diverse priorità fondamentali per attuare questi impegni:

Prossime tappe. La comunicazione congiunta sarà presentata dal Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca Virginijus Sinkevičius in occasione della 2a Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani e sarà discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Nel 2016 l’UE è stata la prima economia leader a presentare un’agenda per la governance internazionale degli oceani e a impegnarsi per rendere gli oceani sicuri, puliti, sani e gestiti in modo sostenibile.

Nel 2019 gli Stati membri dell’UE hanno espresso il loro sostegno a portare avanti e sviluppare ulteriormente tale agenda. Il Green Deal europeo ha evidenziato l’importanza di promuovere il ruolo dell’UE quale leader mondiale nella governance degli oceani. In una consultazione mirata e in un forum internazionale delle parti interessate sono state presentate raccomandazioni per sviluppare tale ruolo al fine di garantire che l’UE continui a contribuire attivamente agli obiettivi globali di sostenibilità.

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