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Gnocchi di patate gluten free

Ogni Natale, la nonna preparava una tavola dove si poteva mangiare in trenta. E ne sarebbe avanzato. Su tutto, troneggiavano i suoi famosi gnocchi di patate. Un piatto semplice, genuino, buono come pochi.

Ma la tradizione è fatta di piccoli passi. Il lessare le patate, sbucciarle chiacchierando e ridendo, metterle nello schiacciapatate dopo aver cosparso il piano del tavolo di farina e poi lavorare, lavorare e ancora lavorare l’impasto con sale, farina e rosso d’uovo.

Ma poi in famiglia arrivano l’allergia alle uova e la celiachia. E allora ci si reinventa la ricetta, e alla fine gli gnocchi sono gli stessi, forse più leggeri, ma sempre buonissimi.

Cosa serve, quindi?

Una volta lessate le patate, versate un velo di farina sul ripiano, schiacciate le patate ancora calde ma non troppo, mettete un po’ di sale, aggiungete farina e lavorate l’impasto fino a che diventi morbido e omogeneo. Con la farina senza glutine (dopo averne provate parecchio, a noi riescono meglio con il Mix It! della Schär) ci vuole un po’ di manualità in più, ma il risultato è ottimo! Una volta che l’impasto ha la giusta consistenza, divertitevi a crearne dei lunghi cilindri come nella foto sottostante, che poi taglierete in pezzetti tutti uguali.

L’ultimo passaggio, come da tradizione, è inserire il pollice delicatamente nel pezzetto di impasto, premendo sul retro di una grattugia, per ottenere il tradizionale effetto che tanto fa sognare grandi e piccini.

E non dimenticate di assaggiarne qualcuno prima di metterli a bollire, altrimenti che tradizione è?

A questo punto avrete già messo a bollire una pentola con abbondante acqua salata: a bollore, versate gli gnocchi e abbiate cura di levarli dall’acqua con una schiumarola appena salgono a galla. Condite poi con ragù, sugo di pomodoro fatto in casa o del semplice ma mai scontato burro e salvia e… Buon appetito!

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