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Gli internazionali di Roma parlano italiano

4 minuti di lettura

Doppia finale agli internazionali di Roma per Jasmine Paolini in singolare e doppio con Errani. Sinner in finale in rimonta. Musetti eliminato da Alcaraz in due set.

ROMA – È una Jasmine Paolini sempre più immensa quella che si appresta a vivere uno dei weekend più importanti della sua carriera. Dopo la finale conquistata in singolare battendo in una clamorosa rimonta (annullati due set point nel primo set) con la statunitense Peyton Stearns, arriva anche la difesa del titolo nel doppio con Sara Errani, la vera e propria coppia d’oro del tennis italiano.Le Sorelle d’Italia infatti hanno sconfitto la coppia russa composta da Mirra Andreeva e Diana Shnaider in una vera e propria rivincita della finale Olimpica di Parigi 2024.

Roma rimane di sasso guardando il primo set tra un annichilito Jannik Sinner e Tommy Paul. Poi la rimonta. Il numero 1 al mondo vince per  1-6 6-0 6-3. Nulla da fare invece per Lorenzo Musetti sconfitto in due combattutissimi set da Carlos Alcaraz, stesso epilogo della finale di Montecarlo. Sfuma così la finale tutta italiana, ma il livello del tennis italiano è sempre più in crescita

Errani – Paolini è di nuovo finale

Non poteva iniziare meglio il weekend per la corsa al trono del Foro Olimpico di Roma. La coppia composta dalle campionesse Olimpiche Sara Errani e Jasmine Paolini batte di nuovo le russe Mirra Andreeva e Diana Shnaider e domenica alle 12 sfiderà le vincenti dell’altra semifinale Kudermetova – Mertens.

Seconda finale di fila per il duo azzurro che proprio sul Centrale degli Internazionali aveva iniziato la rincorsa al sogno olimpico e poi alla vittoria della BJK Cup. La combattività, la tecnica, ma anche la tattica hanno portato le atlete italiane a vincere contro le ben più giovani avversarie (18 anni la Andreeva, 21 la Shnaider).

Un 6-4 6-4 che denota l’alchimia perfetta tra le due azzurre che hanno rischiato solo nel secondo set. Le sorelle d’Italia conquistano subito un break ma le russe servono un controbreak per il 2-2 per poi portarsi avanti 4-2. Le Azzurre però non ci stanno e con quattro giochi vincenti consecutivi chiudono anche il secondo set sul 6-4.

Stoico e storico Sinner

Un primo set da film Horror. O forse un Pesce d’aprile, anche se siamo già in maggio. Non ci credeva nessuno. Jannik Sinner preso a pallate come fosse un ragazzino, uhm, lo è un ragazzino, ma non proprio l’ultimo arrivato nel circuito. Sembrava un incubo. Tommy Paul era un gigante e l’alto atesino non sembrava essere in grado di rispondere.

In un Foro Italico per l’occasione vestito quasi tutto d’arancio, la prima frazione di gioco finisce con un 6-1 quasi glaciale. Merito dello statunitense in versione Superman che non sbaglia un colpo e lascia Sinner e il pubblico intero annichiliti. Ma per quanto i tre mesi di inattività si possano far sentire, uno non diventa numero uno a caso, e le forze in qualche modo tornano, soprattutto se giochi nel tuo paese.

Ecco così che Sinner risponde con un 6-0 perentorio. Ok. Sembra fatta. Invece no. L’azzurro si vede che ha dei problemi, forse una vescica, o il flessore della gamba, ma arranca. A volte sembra nemmeno riesca a camminare. Ma continua a combattere. Si porta nel terzo set sul 3-0, poi subisce la rimonta sul 3-2. Finisce 6-1, 6-0, 6-3. Jannik Sinner è il primo italiano a tornare in finale a Roma dopo Adriano Panatta nel 1978. Il primo a riuscire ad andare in finale in un 1000 in tutte le superfici. E ora la sfida che tutti aspettavano: Alcaraz – Sinner. Un bell’antipasto sulla terra rossa in vista del Roland Garros, uno dei due Slam (con Wimbledon) che mancano al nostro Pel di Carota.

Le dichiarazioni di Sinner

A fine gara Jannik Sinner ha commentato così:

“Ieri mi sono sentito benissimo in campo, oggi dopo mezz’ora ero 6-1 sotto. Posso giocare meglio a tennis, voi tifosi mi avete dato una mano pazzesca. Abbiamo girato una partita in cui non mi sono sentito benissimo in campo. Sono arrivato qui che volevo fare due o tre partite, e sono in finale: è incredibile. Mi dà tanta fiducia per il Roland Garros comunque vada. Questo è un posto speciale, darò tutto in finale.

Ho sofferto all’inizio e lui mi ha subito brekkato, è stato come un pugno in faccia. Ma sono riuscito a restare li mentalmente e pensare a cosa potesse funzionare meglio. Riuscire a vincere anche solo quel singolo game prima che finisse il primo set per me è stato in realtà molto importante. Nel tennis ogni momento può diventare cruciale. È stato un match difficile: non sono partito benissimo. Però questo è il bello dello sport: un giorno ti senti benissimo, il giorno dopo non è così. Le condizioni stasera erano differenti. Però posso essere contento: al primo torneo, tornare e fare finale per me vuol dire veramente tanto. Poi domenica, quello che succede, succede. Sicuramente se voglio giocare alla pari devo alzare il livello. Questo sarà il mio obiettivo. Carlos ha mostrato un tennis eccezionale oggi.

Dal terzo turno ho una vescica sotto al piede che in certi momenti mi crea un po’ di problemi, mi rende più difficile muovermi. Oggi mi ha dato un po’ più fastidio di ieri. Non è una cosa che mi preoccupa è solo una cosa fastidiosa, è normale che possa succedere. Ma non può diventare una scusa per non muovermi bene: tutta l’adrenalina che avevo mi ha dato tanta energia. Domenica sotto questo profilo sarò al 100%”.

Troppo Alcaraz per Musetti

Ci ha provato in ogni modo Lorenzo Musetti. Dopo aver sconfitto due ex campioni degli Internazionali di Roma come Daniil Medvedev ed Alexander Zverev, non riesce il colpo grosso su Carlos Alcaraz. Un’avventura comunque pazzesca quella del tennista toscano che si ferma a un passo dalla storia.

Qualche rimpianto per l’azzurro, molto emozionato, che ha portato ai vantaggi quasi tutti i game, perdendo il primo set per 6-4 e il secondo 7-6 (4) al Tie break. Alcaraz è stato più bravo ad adeguarsi al forte vento e a recuperare il break di vantaggio che l’azzurro si era conquistato a inizio secondo set.

Musetti potrà comunque festeggiare lunedì andando a raggiungere il suo best ranking salendo al n.8 in classifica ATP, sancendo una crescita che lo sta proiettando sempre più tra i top del circuito.

Quando giocano gli italiani

Tre finali su quattro agli Internazionali di Roma vedranno in campo giocatori italiani. La prima a scendere in campo sarà Jasmine Paolini la statunitense numero 2 ATP Coco Gauff. È la prima italiana ad andare in finale al Foro Italico dopo la sua compagna di doppio Sara Errani nel 2014. L’azzurra scenderà sul campo centrale oggi alle 17 con la presenza anche del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Domenica sarà una giornata per i cuori forti con prima la finale del doppio femminile Jasmine Paolini e Sara Errani alle sfideranno Kudermetova e Mertens. La finale del singolare maschile invece tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sarà invece alle 17. Tutte le partite saranno trasmesse in chiaro su Raiuno, SuperTennis Tv e da SkySport per gli abbonati.

Photo Credits: Giampiero Sposito/FITP

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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