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Gli impianti sciistici non riapriranno oggi

I lavoratori del mondo della montagna sono delusi e infuriati. Prima era arrivato l’ok per la ripartenza degli impianti sciistici fissata al 15 febbraio, poi tutto bloccato dallo stop dell’ultimo momento del ministro Speranza, fino al prossimo 5 marzo.
 
Per titolari di baite, rifugi, hotel e altre strutture, questo tira e molla è devastante. Tanto più che numerose strutture avevano già registrato le prime prenotazioni in questi giorni e si erano organizzati con il personale, in qualche caso anche richiamandolo dalla cassa integrazione, riscaldando gli ambienti e procurandosi quanto necessario per i proprio ospiti.
 
La riapertura era anche un segnale di speranza; questa ennesima proroga delle chiusura provoca invece un danno incalcolabile.
 
L’unica magra consolazione è che, considerando la mole di neve caduta, una volta riaperto si prevede di poter lavorare fino a Pasqua, cercando di recuperare una minima parte degli incassi persi.

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