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Gli auguri del Presidente della Regione Veneto ai lavoratori

Il 1° maggio si celebra la Festa del Lavoro, una giornata dedicata a riconoscere l’impegno dei lavoratori e a riflettere sulle sfide e trasformazioni nel mondo del lavoro. Il Presidente della Regione del Veneto, in questa occasione, invia un messaggio di auguri ai lavoratori veneti, evidenziando l’importanza del lavoro come valore universale e fonte di progresso per la società.

VENEZIA. Il 1° maggio è la Festa del Lavoro, un giorno in cui si celebra il contributo dei lavoratori alla società e si riflette sul ruolo del lavoro come fondamento della crescita e del progresso. In questa occasione, il Presidente della Regione del Veneto ha inviato i suoi auguri ai lavoratori veneti, riconoscendo le sfide e le trasformazioni che il mondo del lavoro sta vivendo. Nel suo messaggio, il Presidente ha sottolineato l’importanza del lavoro come valore universale e ha espresso gratitudine a coloro che, con impegno e dedizione, mantengono il Veneto come uno dei distretti produttivi più importanti d’Europa. Ha inoltre condiviso parole di riflessione sui rischi e sulle difficoltà che i lavoratori affrontano e ha rivolto un pensiero a chi è in cerca di un lavoro migliore o più adatto. Questa è l’introduzione alle parole del Presidente, che celebra il 1° maggio con un messaggio di unità, gratitudine e speranza per il futuro.

Queste sono le parole del Presidente della Regione del Veneto in occasione della Festa del Lavoro: “In quest’epoca in cui a fianco delle modalità di occupazione tradizionali hanno trovato spazio lo smart working, il telelavoro, il nomadismo digitale, la settimana corta, il mondo del lavoro si è veramente trasformato. Cambiano i tempi ma non il senso del lavoro come valore universale da difendere, strumento catalizzatore di crescita e progresso per le famiglie e la comunità, oltre che garanzia di benessere e sicurezza sociale. Auguri a tutti i Veneti, qualunque sia il lavoro che fanno e in qualsiasi modalità”.

“Il 1° maggio è la giornata di tutti, un’occasione che deve unire”, aggiunge il Presidente del Veneto. “È un momento che non perde la sua attualità, soprattutto a fronte delle morti e degli incidenti che ancora si registrano in diverse situazioni lavorative, dettando ogni volta interrogativi profondi per la nostra società. Lo abbiamo vissuto poche settimane fa quando tre veneti, tra i quali uno è caduto, sono rimasti coinvolti nella tragedia della centrale di Suviana; un dramma che la nostra regione ha vissuto come una ferita nella propria terra e di cui non dimenticherà mai le vittime.”

“Per la festa del Primo maggio, inoltre, invio un pensiero di gratitudine a tutti coloro che, nonostante le difficoltà, contribuiscono ogni giorno a mantenere il nostro Veneto nella posizione di uno dei distretti produttivi più importanti d’Europa”, continua il Presidente. “A quello quotidiano aggiungono l’impegno contro le preoccupazioni imposte dalle gravi difficoltà economiche e dalle ripercussioni della crisi e dei conflitti in atto nel panorama internazionale. La settimana scorsa, la Festa del 25 aprile ci ha ricordato come senza pace non vi possa essere libertà, ora il 1° maggio ci fa riflettere su come la pace sia un valore indispensabile anche per il lavoro. Pace, libertà e lavoro rimangono valori imprescindibili.”

Conclude il Presidente della Regione: “Un pensiero in particolare lo rivolgo a chi un lavoro in questo momento non lo ha o ne sta cercando uno migliore o più adatto, con l’augurio di superare presto le difficoltà e che l’aspirazione possa trovare rapidamente realizzazione. Invio, infine, un saluto a tutti quei cittadini che, sul posto di lavoro e con la loro professionalità, garantiranno la sicurezza di tutti e i servizi essenziali anche in questo giorno di festa.”

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