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Giunta veneta, la Lega fa il pieno: Bitonci entra da esterno, Infrastrutture a De Berti, Sanità a Gino Gerosa

Il nuovo Presidente del Veneto presenta oggi, 13 dicembre, la squadra di governo regionale. La Lega consolida il suo peso politico, Fratelli d’Italia ottiene cinque assessorati ma resta fuori dalle deleghe chiave. Il Bilancio a Filippo Giacinti, la Sanità affidata al cardiochirurgo Gino Gerosa

VENEZIA. È il giorno del varo della nuova giunta regionale veneta e il messaggio politico è chiaro: la Lega capitalizza il risultato elettorale e rafforza il proprio controllo sull’esecutivo. Gli equilibri concordati nei tavoli pre-voto vengono formalmente rispettati, ma nella sostanza il partito del presidente riesce a blindare i settori strategici.

Tra le mosse più significative c’è la nomina di Massimo Bitonci come assessore esterno alle Attività produttive e allo sviluppo economico. Una scelta che comporta per l’ex sindaco di Padova l’uscita dal governo nazionale, dove ricopriva l’incarico di sottosegretario al Made in Italy, e che sposta ulteriormente il baricentro politico della Regione verso Padova.

Rientra in gioco anche Elisa De Berti, già vicepresidente e assessora alle Infrastrutture per due mandati. Pur non potendo essere riconfermata formalmente in giunta, le viene attribuito un ruolo su misura: consigliera delegata alla programmazione infrastrutturale, con la possibilità di partecipare alle sedute dell’esecutivo sulle materie di competenza, seppur senza diritto di voto.

Il colpo più simbolico, però, riguarda la Sanità. La delega non va a un esponente di partito, ma a una figura tecnica di primissimo piano: Gino Gerosa, chirurgo di fama internazionale e punto di riferimento della cardiochirurgia italiana. Una scelta che spiazza Fratelli d’Italia, che puntava a gestire uno dei dicasteri più rilevanti, e che rafforza l’immagine di un presidente deciso a imporre il proprio metodo.

A Fratelli d’Italia vanno cinque assessorati, ma nessuno dei più pesanti. Il Bilancio è affidato a Filippo Giacinti, il più votato tra i meloniani e considerato il più vicino al presidente. Confermata Valeria Mantovan, che mantiene le deleghe a lavoro e istruzione, mentre Dario Bond si occuperà di Agricoltura. A Lucas Pavanetto vanno Cultura e Turismo, e a Diego Ruzza Trasporti, lavori pubblici e porti.

Forza Italia ottiene un solo assessorato, quello all’Ambiente, con Roberto Rigoni Stern, non eletto ma scelto per garantire rappresentanza al partito azzurro. Una presenza ridotta, che conferma il ruolo marginale degli alleati rispetto all’asse Lega–FdI.

La composizione complessiva dell’esecutivo sale così a dieci assessorati, più una delega esterna: la formula del “dieci più uno” consente al presidente di non rinunciare a nessuna delle caselle rivendicate dalla Lega durante le trattative. Una soluzione che, nei fatti, rafforza ulteriormente il partito di maggioranza relativa.

La presentazione ufficiale della giunta è prevista questa mattina alle 11.30 a Palazzo Grandi Stazioni, a Venezia. Con la nuova squadra prende forma una legislatura che, almeno nelle premesse, parla soprattutto leghista.

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