Scopri il potere trasformativo di costellazioni, archetipi e perdono con Giulio Vanzan e Laura Fantozzi. In questa intervista, i due esperti condividono anticipazioni sull’evento del 23-24 Marzo a Farra di Mel, Belluno
BELLUNO. Esclusiva intervista che anticipa l’evento del 23-24 Marzo a Farra di Mel, Belluno, presso ‘Il Sogno di Serenella’. Giulio Vanzan, PhD in Psicologia e Neuroscienza nonché Autore e Artista Performativo, insieme a Laura Fantozzi, Educatrice con esperienza internazionale, Naturopata, Insegnante Yoga e Life Designer in Forgiveness, svelano il potere trasformativo delle costellazioni, degli archetipi e del perdono, offrendo un’anteprima straordinaria del loro prossimo appuntamento.
Le costellazioni familiari sono un metodo terapeutico che si concentra sull’analisi delle dinamiche relazionali e dei legami familiari. Questa pratica, ideata dallo psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger, si basa sull’idea che i problemi personali spesso derivino da dinamiche non risolte o non consapevoli all’interno del sistema familiare.
Attraverso l’utilizzo di rappresentazioni spaziali e simboliche, i partecipanti possono esplorare e riconciliare conflitti, riconoscere schemi ricorrenti e favorire la guarigione emotiva.
Giulio, ci puoi dare una panoramica di cosa sono le costellazioni familiari e che risultati si possono ottenere?
Per capire cosa sono le costellazioni familiari è necessario fare una breve contestualizzazione nella psicologia sistemica. In sostanza, essa considera l’essere umano non come un individuo isolato, ma come parte di un sistema familiare.
Ognuno di noi fa parte di un intricato reticolo familiare, dove ogni individuo occupa un ruolo specifico. Questo reticolo, simile a una zattera sul mare, richiede che ogni componente abbia il proprio posto e ruolo ben definito. L’obiettivo delle costellazioni familiari è proprio garantire che questa zattera rimanga stabile e bilanciata. All’interno di ogni famiglia, ci sono dinamiche uniche che influenzano il peso che ciascun individuo porta.
Quindi, se consideriamo che l’obiettivo è mantenere l’equilibrio, il sistema si auto-regola nel tempo, aggiungendo compensazioni generazionali per ristabilire l’equilibrio. Tuttavia, talvolta siamo noi stessi a portare questo peso aggiuntivo, il che può indicare che stiamo vivendo situazioni relazionali complesse con partner, genitori, figli o emotivamente stiamo affrontando ansia, depressione, rabbia apparentemente senza causa. Le costellazioni familiari esplorano questi temi relazionali, offrendo un’opportunità di analisi e comprensione delle dinamiche familiari e personali.
Quindi, supponiamo che una persona abbia un problema. Si apre questa “porta d’ingresso” per indagare se il problema potrebbe derivare da eventi precedenti. Successivamente, si passa alla fase diagnostica per valutare l’esistenza dell’ “irretimento”, ovvero un’interruzione o un nodo nella dinamica familiare. Questo irretimento può rappresentare un peso aggiuntivo per alcuni membri della famiglia, che potrebbe non essere il posto giusto per loro sulla zattera familiare. Quindi, si procede con esempi per comprendere meglio la situazione, seguiti da una fase terapeutica mirata a risolvere tali nodi e a ripristinare l’equilibrio nel sistema familiare.
Laura, come si svolgerà l’evento del 23 e 24 Marzo a Belluno?
L’evento si svolgerà a Belluno, nella frazione Farra di Mel, una località immersa nel verde e vicina al fiume Piave, che trasmette già un senso di tranquillità e serenità.
Questo contesto favorisce uno stato emotivo e psicologico rilassato, fondamentale per comprendere e anticipare i movimenti interiori. Le due giornate, dalle 9:30 alle 17:30, saranno dedicate a pratiche e riflessioni, con l’opportunità di godere della cucina e degli ampi spazi verdi offerti dalla struttura.
Per chi vorrà, verrà dedicato un momento alla meditazione, all’inizio o alla fine dell’evento, per centrarci e prepararci interiormente. Tuttavia, il fulcro principale dell’evento saranno le costellazioni familiari.
Successivamente, avremo l’opportunità di esplorare i ruoli che abbiamo assunto nella nostra vita, collegandoci agli archetipi menzionati nel titolo dell’evento. Rifletteremo su quali ruoli abbiamo ricoperto e se questi riflettono veramente ciò che la nostra anima desidera ora. Durante e dopo le costellazioni, cercheremo di percepire con maggiore chiarezza quale sia il nostro vero ruolo e come possiamo abbracciarlo pienamente.
Qual è l’archetipo che ci è stato imposto dal sistema e che magari per tanti anni è stato necessario? Dedicheremo del tempo per percepire quali altri ruoli possiamo svolgere e per comprendere che in certi momenti non è nemmeno più necessario essere legati a un ruolo specifico. Questo riflette anche la direzione in cui credo stia andando il nostro pianeta: capire che possiamo svolgere e manifestarci in diverse forme, alcune delle quali possono essere più congeniali e altre meno, ma nessuna diventa definitivamente il nostro essere.
Utilizzeremo tecniche legate al perdono, comprendendo che quando lasciamo andare qualcosa, non solo facciamo un dono all’altra persona, ma ci liberiamo anche da un peso interiore. Attraverso pratiche di respirazione e esercizi svolti sia in coppia che in cerchio, inizieremo a percepire la possibilità di lasciar andare archetipi e schemi legati al passato, liberando energia per il futuro. Quando riconosciamo e superiamo la frustrazione e la ristrettezza legate alla mancanza di perdono, recuperiamo anche l’energia trasformativa necessaria per il futuro.
Quindi, già dalla sera di sabato, ci immergeremo in una dimensione di libertà e spaziosità. Successivamente, dedicheremo momenti molto creativi, sia in coppia, in gruppo o anche da soli, in cui la creatività ci permetterà di perdonare e di visualizzare il futuro in modo diverso.
Ci rendiamo conto che ciò che proiettiamo sul futuro può limitarci, mentre un campo d’azione più libero può aprirsi attraverso la creatività. Questo costituirà la seconda parte dell’evento, soprattutto nella giornata di domenica, durante la quale avremo momenti che favoriranno l’espansione del processo costellativo attraverso l’espressione creativa.
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