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Giornate FAI d’autunno, cosa visitare a Venezia

3 minuti di lettura

Sabato 15 e domenica 16 ottobre tornano le “Giornate FAI d’autunno”, iniziativa che rende possibile visitare più di 700 luoghi normalmente inaccessibili o poco valorizzati in 350 città italiane. Un fine settimana da riservare alla scoperta della storia, dell’arte, della natura e di tesori che rendono unico il nostro territorio. 

A Venezia i luoghi coinvolti sono quattro: il negozio Olivetti in piazza San Marco, il convento di San Francesco della Vigna, la chiesa di San Francesco della Vigna e le Procuratie Vecchie. Per partecipare alle visite non serve la prenotazione, ad eccezione delle visite guidate al negozio Olivetti, ma è richiesto un contributo libero che andrà a sostenere le iniziative FAI sul territorio nazionale.

Negozio Olivetti. Si trova in Piazza San Marco, nel cuore della città di Venezia, sotto ai portici delle Procuratie Vecchie. Nel 1957 Adriano Olivetti individuò questo spazio come sede di rappresentanza per trasmettere i valori culturali della sua azienda, un contesto unico dove modernità e innovazione potessero convivere nel rispetto dell’ambiente storico. L’impresa fu affidata al veneziano Carlo Scarpa con la richiesta di realizzare un “biglietto da visita” dell’Olivetti, non tanto un negozio quanto più uno spazio espositivo, un moderno showroom per esporre le macchine da scrivere e da calcolo prodotte dalla celebre azienda di Ivrea. Il Negozio Olivetti sarà aperto sabato 15 e domenica 16, dalle 10 alle 18.30. La visita dura circa 30 minuti. La prenotazione è richiesta solo per la partecipazione a queste visite guidate: “Visita guidata dettagli e segreti del Negozio Olivetti” e “Visita guidata con il Direttore” (per prenotazioni [email protected], 041 5228387). Per questa proposta è prevista anche una visita in LIS, la lingua dei segni italiana, che va prenotata scrivendo a [email protected]. All’interno del Negozio sarà possibile visitare anche la mostra “Lucio Fontana/Antony Gormley”, a cura di Luca Massimo Barbero, evento collaterale della 59. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. Info al link.

Convento di San Francesco della Vigna. La Chiesa e il Convento di San Francesco della Vigna sorgono ai margini nord orientali della città di Venezia sul territorio di un antico insediamento romano, denominato S. Marco in Gemini, fino alla formazione del primo catasto (1148-1156). Fino al XII secolo vi risiedono unicamente alcuni ordini conventuali, come le monache di S. Maria Celeste e le agostiniane di S. Maria Nuova di Gerusalemme. Solo nel 1253 arriva qui l’ordine Francescano dei Frati Minori. Il vigneto custodito all’interno dei chiostri del convento è il più antico in città, ed è tuttora coltivato. Entrando in questo luogo di bellezza e meditazione, colpisce subito la dimensione del silenzio. Poi, percorso il primo chiostro monumentale, la porta della Clausura si spalanca sul chiostro che ospita il vigneto urbano più antico di Venezia. Le visite, che durano 40 minuti, si terranno domenica 16 ottobre nei seguenti orari: 10-12.30 / 14.30-17. Info a questo link.

Chiesa di San Francesco della Vigna. La Chiesa di San Francesco della Vigna racchiude immensi tesori: la fabbrica Sansoviniana con la facciata, opera di Palladio, ospita un altare maggiore affidato a Baldassarre Longhena, e poi sculture di Pietro Lombardo, dipinti di Bellini, Veronese, Palma il Giovane e Negroponte, per citare solo alcuni degli artisti che contribuirono a fare di questo luogo una delle più ricche e belle chiese di Venezia. Le visite, che durano circa 45 minuti, saranno consentite sabato 15 ottobre nei seguenti orari: 10-12.30 / 14.30-17. Info a questo link

Procuratie Vecchie. Con i suoi 500 anni l’edificio delle Procuratie Vecchie è tra i più straordinari di Piazza San Marco. Il nome deriva dal suo uso originale come abitazione e luogo di lavoro per i Procuratori di San Marco. I Procuratori erano funzionari della città responsabili dell’amministrazione della basilica, dell’esecuzione dei testamenti e della cura dei poveri e degli orfani. Attualmente l’edificio, di proprietà di Generali sin dal 1831, dopo un radicale restauro affidato a Sir David Chipperfield è stato reso in larga parte accessibile al pubblico. Gli interventi comprendono il restauro del primo e del secondo piano, la riorganizzazione dell’accessibilità e della fruibilità attraverso l’inserimento di una nuova circolazione verticale e il rinnovamento del terzo piano, con accesso pubblico agli spazi espositivi e agli spazi di lavoro, agli spazi per eventi e all’auditorium collegati a The Human Safety Net. Le visite, che durano 50 minuti, sono in programma sabato e domenica, nei seguenti orari: 10-13 / 14.30-18. Info a questo link.

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