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Giornata mondiale senza tabacco

Il 31 maggio si celebra la Giornata mondiale senza tabacco, un’occasione per riflettere sui danni provocati dal fumo e sulle strategie per abbandonare questo pericoloso vizio

Smettere di fumare è una delle sfide più grandi che una persona possa affrontare, ma con il giusto supporto e le strategie adeguate, è un obiettivo raggiungibile. La dipendenza da nicotina, presente sia nelle sigarette tradizionali che nelle e-cig e nei prodotti a tabacco riscaldato, si sviluppa rapidamente, rendendo difficile l’abbandono del vizio una volta iniziato.

Supporto dall’Ambulatorio per il Trattamento del Tabagismo (ATT)

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, è importante ricordare che l’Ulss 2 offre un aiuto concreto a chi desidera smettere di fumare. L’Ambulatorio per il Trattamento del Tabagismo (ATT), parte del Dipartimento per le Dipendenze, offre consulenze e trattamenti specialistici personalizzati e gratuiti. Dal gennaio 2022, data di apertura degli ambulatori, al 30 settembre 2023, sono stati seguiti 233 fumatori (43% donne e 57% uomini).

Percorsi di gruppo: TGFumo

Gli ATT organizzano anche percorsi di gruppo, denominati TGFumo, che prevedono nove incontri serali di due ore ciascuno. Dal 2022 al 2023, sono state effettuate otto edizioni con 204 iscritti (37% donne e 63% uomini). A fine corso, il 55% degli iscritti ha smesso di fumare, con una percentuale di astinenza del 45% a sei mesi di distanza. In autunno ripartiranno nuove edizioni dei percorsi di gruppo.

Fumatori: alcuni dati

La Giornata mondiale senza tabacco dell’OMS di quest’anno, intitolata “Proteggere i bambini dalle ingerenze dell’industria del tabacco”, sottolinea gli effetti nocivi del tabacco sulla salute. Nel mondo ci sono circa 1,25 miliardi di consumatori adulti di tabacco, ma il numero sta diminuendo: erano il 33% della popolazione nel 2000, oggi sono il 20%.

Le percentuali di fumatori tra gli adolescenti restano preoccupanti. Nella Regione Europea dell’OMS, l’11,5% dei ragazzi e il 10,1% delle ragazze usano tabacco. In Italia, tra i 13-15enni, il 21% aveva fumato nell’ultimo mese nel 2010, salito al 25% nel 2022. In provincia di Treviso, il 29% delle ragazze e il 24% dei ragazzi tra 14 e 18 anni ha fumato nell’ultimo mese, percentuali che aumentano se si includono i prodotti elettronici.

Dati locali e nazionali

Tra gli adulti dell’Ulss 2, la percentuale di fumatori è stabile al 23% (30% tra gli uomini e 17% tra le donne), con circa 144.000 fumatori che ogni giorno consumano più di 1.300.000 sigarette. I danni del fumo sulla salute sono noti: nella provincia, il fumo è responsabile di quasi il 15% delle morti premature prima degli 80 anni, con circa 415 decessi annuali, metà dei quali per tumore al polmone.

Benefici dello smettere di fumare

Smettere di fumare porta benefici non solo alla salute di chi smette e di chi respira passivamente il fumo, ma anche all’ambiente. Si riduce la deforestazione, la produzione di rifiuti inquinanti e l’emissione di sostanze nocive nell’aria. Anche i dispositivi delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato contengono materiali dannosi per l’ambiente.

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