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La Diabesità: quando Obesità e Diabete si intrecciano

2 minuti di lettura

In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, la Società Italiana di Diabetologia (SID) evidenzia l’urgenza di interventi preventivi e terapeutici.

Nel dibattito sulla salute pubblica, due condizioni spesso camminano a braccetto, influenzandosi a vicenda in un circolo vizioso che mina la qualità della vita di milioni di persone: l’obesità e il diabete. Questa relazione sinistra ha generato persino un neologismo che le unisce, la “diabesità”, evidenziando quanto siano legate e, purtroppo, quanto siano diffuse.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, che si celebra il 4 marzo, la Società Italiana di Diabetologia (SID) pone l’attenzione su questa problematica, evidenziando l’urgenza di intervenire con misure preventive e terapeutiche.

La condizione in Italia

L’Italia, purtroppo, non fa eccezione in questo contesto. I dati evidenziano un’allarmante tendenza verso il sovrappeso e l’obesità già dall’età pediatrica. Secondo la World Obesity Federation, è stimato che 8 su 11 bambini e adolescenti italiani siano a rischio di sovrappeso e che questa tendenza persista nell’età adulta, coinvolgendo fino al 60% della popolazione. La situazione è così critica che l’Italia si colloca al quarto posto in Europa per la prevalenza di sovrappeso e obesità, con un tasso che si avvicina al 40%, e al secondo posto per la sola obesità.

Il legame tra obesità e diabete è innegabile e profondo. Secondo il Professor Angelo Avogaro, Presidente della SID, un bambino obeso ha tra il 75% e l’80% di probabilità di diventare un adulto obeso a rischio di diabete. Questa relazione è così stretta che la stessa parola “diabesità” è stata coniata per descriverla. Tuttavia, c’è speranza nel contrastare questa epidemia: anche una modesta riduzione del peso può comportare significativi benefici, riducendo il rischio di diabete del 40% e migliorando parametri cruciali come l’emoglobina glicata e la pressione arteriosa.

La mancanza di attività fisica è un altro fattore che alimenta questa epidemia. In Italia, la percentuale di adulti che non pratica un livello adeguato di attività fisica è del 44,8%, mentre tra i bambini questa percentuale sale al 94,5%. Questo dato allarmante richiede un intervento urgente a livello educativo e sociale per promuovere uno stile di vita più attivo e salutare.

Fortunatamente, esistono soluzioni terapeutiche efficaci. La chirurgia bariatrica, ad esempio, può rendere il diabete più gestibile e, in alcuni casi, portare alla remissione della malattia. Tuttavia, è fondamentale adottare un approccio olistico che includa non solo interventi medici, ma anche cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione.

L’adesione della SID alla World Obesity Federation sottolinea l’importanza di affrontare questa pandemia globale con una strategia globale. Solo attraverso un impegno congiunto a livello internazionale è possibile invertire questa tendenza e proteggere la salute delle future generazioni. La SID si impegna a svolgere un ruolo attivo nella formazione e nella sensibilizzazione su questa emergenza sanitaria, lavorando per ridurre la diffusione della diabesità e migliorare la qualità della vita delle persone colpite da questa condizione.

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