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Giornata Mondiale della biodiversità 2022: Costruire un futuro condiviso per tutte le forme di vita

2 minuti di lettura

Il 22 maggio si celebra la Giornata mondiale della biodiversità. Una vera e propria chiamata all’impegno e al cambiamento: un milione di specie animali e vegetali, infatti, secondo il WWF sono a rischio estinzione. Caccia, inquinamento, cambiamenti climatici, guerre compromettono ogni giorno l’importante patrimonio genetico di cui tutti facciamo parte, nessuno escluso.

Ma cosa significa biodiversità? In sintesi, la diversità biologica è una rete all’interno della quale tutte le componenti sono legate e dipendono le une dalle altre, attraverso un’interazione continua, come specifica la definizione della Convenzione Onu sulla Diversità Biologica, sottolineando come la diversità sia intesa sia a livello genetico sia di specie e di ecosistema.

Chi mette in pericolo la biodiversità? L’inquinamento, i cambiamenti climatici, gli incendi, la desertificazione, l’erosione del suolo, gli allevamenti intensivi.

Ecco perché l’obiettivo di questa giornata è sensibilizzare le persone sui problemi relativi alla biodiversità, promuovendo di volta in volta iniziative e attività mirate a far comprendere l’importanza della conservazione della diversità biologica e a favorire un utilizzo sostenibile dei suoi componenti e una giusta condivisione “dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche”, come stabilisce proprio la CBD.

“Costruire un futuro condiviso per tutte le forme di vita” è il tema 2022. Biodiversità è ricchezza, contempla tutti gli habitat presenti nel nostro pianeta, le specie animali e vegetali, la loro naturale distribuzione, che ora è a rischio.

La perdita di una singola specie porta inevitabilmente a uno squilibrio che si ripercuote sull’intero ecosistema. Se amplificato e diffuso, comporta la difficoltà a reperire risorse idriche, alimenti, energia. Per contro, aumentano i disastri naturali e le malattie.

Un recente report del WWF segnala come un milione di specie animali e vegetali sia a rischio estinzione.

Nel mese di marzo di quest’anno, quindi, la Convenzione Onu sulla Diversità Biologica ha radunato i rappresentanti di quasi tutti i governi mondiali per discutere un nuovo accordo vincolante che tuteli la biodiversità di tutto il mondo.

Non è stato ancora raggiunto un accordo, ma si auspica che la soluzione scaturisca durante il nuovo confronto in programma in Kenya, a Nairobi, dal 21 al 26 giugno 2022.

139 Paesi impegnati a salvaguardare le specie a rischio

Con la perdita di biodiversità globale a livelli pericolosi, 139 paesi hanno ricevuto un’ancora di salvezza per accelerare gli sforzi atti a conservare, proteggere e ripristinare le specie e gli ecosistemi.

Il nuovo finanziamento del Global Environment Facility (GEF), per un totale di 43 milioni di dollari, darà ai paesi in via di sviluppo i mezzi per mettere rapidamente in pratica l’atteso quadro globale sulla biodiversità post-2020 e fare progressi verso l’obiettivo di arrestare e invertire la perdita di specie in questo decennio.

Supportato con competenze tecniche del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e dell’Ambiente delle Nazioni Unite Programma (UNEP), i paesi partecipanti lavoreranno per analizzare e allineare le loro politiche nazionali, obiettivi, finanziare e monitorare sistemi per intraprendere azioni efficaci sulle minacce globali alla biodiversità.

“Mentre celebriamo la Giornata internazionale per la diversità biologica, questo impegno dimostra che il mondo è unito nel riconoscere l’urgente necessità di porre fine alla distruzione della natura e alla perdita dei servizi che fornisce”, ha detto Elizabeth Mrema, il segretario esecutivo della Convenzione sulla diversità biologica. “Quest’azione tempestiva preparerà le parti a mobilitarsi per l’azione che tutti i settori della società intraprenderanno per trasformare queste aspirazioni in realtà nei prossimi 10 anni”.

Carlos Manuel Rodriguez, CEO e Presidente del GEF, ha affermato che è di fondamentale importanza che tutti i paesi siano pronti a agire rapidamente una volta approvato il nuovo quadro.

“Stabilire le nostre aspirazioni è solo un primo passo, e questo prossimo decennio ci richiede di sprintare”, ha detto Rodriguez. “Una volta riconosciuto l’impegno senza precedenti dei paesi in via di sviluppo per cambiare la traiettoria di perdita di biodiversità, il GEF sta rendendo disponibili queste sovvenzioni per l’azione precoce anche prima che il nuovo accordo globale sia concordato. I paesi possono utilizzare questo approccio finanziario “fast track” per aggiornare le loro strategie sulla biodiversità e costruire capacità per ottenere risultati”.

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