“Oggi per chi fa la spesa – spiega il WWF – è ancora troppo difficile distinguere la vera sostenibilità dalle operazioni di marketing. Per compiere scelte sostenibili è necessario un environmental-score in etichetta trasparente, condiviso e comparabile”.
ROMA – Spesso le risorse naturali e gli impatti ambientali che si celano dietro le filiere produttive dei prodotti che acquistiamo non sono noti, né riportati nelle etichette. Ma la realtà, come il WWF segnala in occasione della Giornata mondiale dei diritti dei consumatori, che si celebra oggi, 15 marzo, è che quello che possiamo trovare nei prodotti e nella loro storia è spesso sconcertante: “Nonostante il gran parlare che si sta facendo sull’importanza di processi e filiere sostenibili, la produzione di alcuni cibi o oggetti che utilizziamo quotidianamente comporta ancora gravi ricadute ambientali, come l’estinzione di specie, il consumo e l’inquinamento di suolo e acqua, la deforestazione e il degrado di interi ecosistemi, fino a pesanti emissioni di CO2. Ad oggi, fortunatamente, esistono leggi che tutelano i consumatori e prevedono che un prodotto mancante delle informazioni previste dalle leggi attuali non possa finire sul banco degli acquisti, ma la sostenibilità non trova ancora il suo spazio in etichetta“.
SERVONO REGOLE ED ETICHETTE CHIARE PER ORIENTARE I CONSUMATORI
Per il WWF servono regole che garantiscano informazioni comprensibili, comparabili, di qualità e a prova di greenwashing: solo un’etichetta adeguata è garanzia del risultato ambientale desiderato.” afferma Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia “Informazioni ambientali obbligatorie in etichetta, oltre ad aiutare i consumatori in scelte responsabili, avrebbero poi anche un altro effetto positivo: indurrebbero i produttori a modificare alcune filiere per evitare di avere valutazioni negative, favorendo la diffusione di un’economia sostenibile”.
DIVENTIAMO CONSUMATORI CONSAPEVOLI E SOSTENIBILI
Ognuno di noi può cambiare il mondo a piccoli passi, attraverso le proprie scelte. Si può cominciare da piccoli gesti, come favorire la bici all’auto per spostarsi, consumare l’acqua consapevolmente, senza lasciarla scorrere, facendo la doccia anziché il bagno in vasca. Leggere le etichette e riciclare correttamente i rifiuti, optare per il chilometro zero, quando possibile, per gli alimenti, tenendo conto del packaging, la logistica, il trasporto.
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