Ogni anno, il 10 novembre, si celebra la Giornata Mondiale degli Stagisti, una ricorrenza nata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende sulla necessità di migliorare l’accesso dei più giovani alle opportunità di lavoro.
Cos’è uno stage
Uno stage, o tirocinio, è un periodo di formazione pratica che si svolge presso un’organizzazione, un’azienda o un ente pubblico. Lo scopo dello stage è di permettere al tirocinante di acquisire delle competenze specifiche, di mettere in pratica le conoscenze teoriche apprese durante gli studi e di entrare in contatto con il mondo del lavoro. Uno stage può essere curriculare, se previsto dal piano di studi, o extracurriculare, se svolto volontariamente dallo studente o dal laureato.
Perché è importante celebrarla
La Giornata Mondiale degli Stagisti è stata istituita per la prima volta nel 2014 da un consorzio di realtà internazionali a difesa dei diritti degli stagisti. Inizialmente chiamata European Interns’ Day, la giornata si è poi estesa a livello globale, coinvolgendo diverse organizzazioni, tra cui l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), che ha riconosciuto lo stage come uno strumento fondamentale per la formazione professionale.
I problemi dello stage
L’obiettivo della giornata è di richiamare l’attenzione sui problemi che affliggono il mondo degli stagisti, tra cui:
- la scarsa o nulla retribuzione, che rende gli stage accessibili solo a chi ha le risorse economiche per sostenerli, creando una situazione di discriminazione e di squilibrio geografico;
- la bassa qualità, che si traduce in una mancanza di supervisione, di feedback, di obiettivi chiari e di valutazione finale1;
- la precarietà, che si manifesta nella difficoltà di trasformare lo stage in un’occupazione stabile e nella mancanza di tutele e di diritti per i tirocinanti.
Gli standard minimi
La Giornata Mondiale degli Stagisti vuole quindi promuovere una cultura degli stage di qualità, basati su criteri di trasparenza, equità, apprendimento e inclusione. A tal fine, sono state elaborate delle linee guida e delle buone pratiche, come la Carta dei Tirocini di Qualità dello European Youth Forum, che definiscono gli standard minimi che uno stage dovrebbe rispettare, tra cui:
- una retribuzione adeguata, che copra almeno le spese di vitto e alloggio;
- una durata limitata, che non superi i sei mesi;
- un contratto scritto, che specifichi le condizioni, le attività, gli obiettivi e le responsabilità dello stage;
- una supervisione continua, che preveda un tutor dedicato, dei feedback regolari e una valutazione finale;
- una certificazione, che attesti le competenze acquisite e le esperienze svolte durante lo stage.
La Giornata Mondiale degli Stagisti è un’occasione per riconoscere il valore e il potenziale degli stage, ma anche per chiedere un cambiamento verso una maggiore qualità, accessibilità e inclusione. Perché gli stage siano una vera opportunità di crescita e di inserimento nel mondo del lavoro, è necessario che siano garantiti dei diritti e delle condizioni dignitose per i tirocinanti, che siano rispettati dei criteri di trasparenza e di equità e che siano valorizzate le competenze e le esperienze acquisite. Solo così gli stage potranno essere un ponte e non un ostacolo tra l’istruzione e l’occupazione.
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