“Quando beviamo un bicchiere d’acqua, scriviamo su un taccuino, prendiamo medicine per la febbre o costruiamo una casa, non sempre entriamo in contatto con le foreste. Eppure, questi e molti altri aspetti della nostra vita sono legati alle foreste in un modo o nell’altro”, spiegano alle Nazioni Unite.
“La gestione sostenibile delle foreste e il loro utilizzo delle risorse sono fondamentali per combattere il cambiamento climatico e per contribuire alla prosperità e al benessere delle generazioni attuali e future. Le foreste svolgono anche un ruolo cruciale nella riduzione della povertà e nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Eppure, nonostante tutti questi inestimabili benefici ecologici, economici, sociali e sanitari, la deforestazione globale continua a un ritmo allarmante”.
Il legno aiuta a fornire cibo e acqua privi di batteri in molte cucine, a costruire innumerevoli mobili e utensili, a sostituire materiali dannosi come la plastica, a creare nuove fibre per i nostri vestiti e, attraverso la tecnologia, a far parte dei campi della medicina o della corsa allo spazio.
È fondamentale consumare e produrre legno in modo più rispettoso dell’ambiente per il pianeta e i suoi abitanti. Proteggiamo questa risorsa facilmente rinnovabile con una gestione sostenibile delle foreste.
Secondo la FAO, le foreste ospitano circa l’80% della biodiversità terrestre del mondo, con oltre 60.000 specie di alberi. Circa 1 miliardo e 600mila persone dipendono direttamente dalle foreste per cibo, riparo, energia, medicine e reddito. Ma soprattutto, il mondo sta perdendo 10 milioni di ettari di foresta ogni anno, circa la dimensione dell’Islanda.
“L’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico stanno modificando la biodiversità delle foreste, influenzando anche l’habitat sulla terra. L’ONU per celebrare la giornata ha creato una pagina web (https://www.un.org/en/observances/forests-and-trees-day) dove è possibile reperire molte notizie e conoscere le azioni avviate per la tutela e salvaguardia del nostro patrimonio verde”, commenta il professor Romano Pesavento, presidente del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani. “Molte foreste italiane stanno subendo duri contraccolpi dovuti agli incendi estivi, agli insetti, alle malattie parassitarie, alla siccità e alle forti piogge. La situazione si aggrava ulteriormente per l’intervento dell’uomo finalizzato alla trasformazione brutale dell’habitat naturale. In molte realtà del Sud Italia si registrano malattie, come la processionaria, che stanno distruggendo migliaia di alberi. Pertanto il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, attraverso la proposta progettuale “#HelpingForests”, invita gli studenti a effettuare spontaneamente dei monitoraggi e a fornire eventuali testimonianze fotografiche di degrado ambientale nei boschi del nostro territorio”.
Le eventuali segnalazioni con le relative autorizzazioni possono essere inviate all’e-mail istituzionale: [email protected]. #HelpingForests
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
