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Giornata Internazionale della Montagna: le Dolomiti tra i 19 patrimoni Unesco

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La crescente attenzione per l’ambiente e lo sviluppo delle montagne ha portato nel 2002 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a dichiarare l’Anno Internazionale delle Montagne. Nella stessa occasione è stato stabilito che l’11 dicembre fosse la data da dedicare alla “Giornata internazionale della montagna”.

Dagli Appennini alle Alpi sono molte le designazioni Unesco di carattere naturale e culturale che riguardano le nostre montagne. I siti del Patrimonio Mondiale dell’Etna, delle Dolomiti e dell’Arte rupestre della Valle Camonica; le Riserve MAB del Ticino-Val Grande-Verbano, del Monviso, della Sila, dell’Appennino tosco-emiliano, delle Alpi Ledrensi e Giudicaria, della Valle Camonica-Alto Sebino e delle Alpi Giulie; i Geoparchi delle Madonie, di Beigua, dell’Adamello-Brenta, delle Alpi Apuane, del Sesia-Val Grande e del Pollino. E poi gli elementi del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Arte dei muretti a secco, dell’Alpinismo e della Transumanza. In tutto ben 19 riconoscimenti Unesco.

Il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in considerazione dell’unicità e della bellezza del paesaggio, nonché della loro importanza geologica e geomorfologica. Fanno parte del Patrimonio Mondiale nove gruppi dolomitici. Questi, pur essendo separati, formano un’unità geologica e geomorfologica e sono stati quindi inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale come un bene seriale.

Il bene Dolomiti UNESCO è suddiviso fra le province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine, dove si parlano
quattro lingue ufficialmente riconosciute: italiano, tedesco, ladino e friulano.

“Quella di oggi è una ricorrenza che vale davvero “doppio” per il Veneto. Qui abbiamo le montagne più belle del mondo, le nostre Dolomiti, oltre ad altre splendide cime, altipiani, vallate. Abbiamo il dovere di lavorare, costantemente, per tutelare l’ambiente naturale montano, protetto anche dalle Dolomiti Unesco. Lo dobbiamo fare tutelando chi vive nelle “terre alte”, garantendo nel contempo lavoro, economia, sviluppo turistico, occupazione per i più giovani”. Sono le parole con cui il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia celebra la Giornata internazionale della montagna, ricorrenza istituita nel 2003 dall’ONU.

“Il ‘modello’ veneto funziona, con milioni di presenze turistiche nelle valli e nelle cime, in ogni stagione dell’anno – aggiunge Zaia – È un settore che opera con lo sguardo rivolto al futuro, per una frequentazione dell’ambiente naturale sempre più ‘green’, grazie agli sforzi dei professionisti del turismo e delle istituzioni. Il Veneto è anche terra di montagna, ne siamo profondamente orgogliosi”.

«Le montagne coprono un quarto della superficie terrestre e ospitano il 12% della popolazione mondiale. Sono tra gli habitat più minacciati: deforestazione, sfruttamento indiscriminato del territorio, alti tassi di emigrazione, attività minerarie e turismo spesso mal gestiti e dannosi per l’ecosistema. Nonostante le comunità montane siano quelle che a livello globale meno contribuiscono alle emissioni di gas serra, sono paradossalmente tra quelle che più risentono degli effetti negativi del cambiamento climatico con lo scioglimento dei ghiacciai e l’arretramento del permafrost, mentre inondazioni, frane e valanghe diventano sempre più frequenti. Le montagne sono i più grandi serbatoi idrici e riforniscono d’acqua l’intero pianeta. Oltre il 50% della popolazione mondiale dipende dall’acqua fornita dal territorio montano. Ma appare ormai evidente che questa situazione non durerà all’infinito. Le montagne si spopolano e molti sono costretti a migrare verso le città perché le opportunità diventano sempre più scarse. L’aver trascurato questi habitat non ha soltanto avuto ripercussioni sulle comunità che vi abitano, ma sta avendo ricadute negative su ogni abitante del pianeta. Lo sviluppo sostenibile dell’ecosistema montano deve essere riconosciuto come una delle sfide prioritarie da affrontare». ha detto Eduardo Rojas-Briales, del FAO Forestry Deptartment.

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