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Giornata europea della giustizia 2021

1 minuti di lettura


Una giornata all’insegna della giustizia, per
comprenderne i valori, l’importanza e, allo stesso tempo, avvicinarsi al mondo della
legalità. L’occasione è la Giornata europea della Giustizia 2021
(#EuropeanDayOfJustice) che a Venezia prenderà vita oggi 25 novembre, tra le 15 e
le 17.30 alla Corte d’Assise.
I temi sono fortemente legati ai giovani, un modo per avvicinarli alla cultura della
legalità, spiegando il ruolo di magistratura, avvocati e in cosa consista l’operare
all’interno dei tribunali. Non a caso, è prevista anche la simulazione di un processo
civile, con giudice, avvocati delle parti, testimoni, dibattito e lettura della sentenza.
La giornata sarà dedicata alla memoria del presidente della sezione civile Maurizio
Gionfrida e del consigliere recentemente scomparsa Martina Zancan. Tanti i temi
analizzati nel corso del pomeriggio, come quelli legati a covid (interventi di Fabiana
Danesin, vicepresidente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, Carlo Citterio,
presidente della Corte d’Appello di Venezia, Salvatore Laganà, presidente del Tribunale
di Venezia, Innocenza Vono, magistrato della Scuola superiore della magistratura del
Veneto, che modera con Federica Santinon, tesoriera dell’Ordine) il processo civile
telematico, il percorso dopo la laurea in giurisprudenza e il rispetto delle regole come
forma di prevenzione.
Uno degli spunti che offre la giornata è, appunto, la volontà di sensibilizzare gli studenti
al tema della violenza. Per questo, saranno premiati i primi temi ad opera dei ragazzi
delle scuole del territorio. L’Ordine e la Corte d’Appello hanno voluto premiare i ragazzi
con un obolo simbolico, che vuole essere un riconoscimento e uno stimolo per i più
meritevoli. Al bando hanno preso parte 211 studenti così suddivisi: Vendramin Corner
58, 8 Marzo 21, Stefanini 60, Musatti 24, Galileo 15, Veronese Marconi 1, Guggenheim
2, Marco Polo 14, Santa Caterina 7, Morin 9.
«Mai come quest’anno la giornata si pone quale spunti di riflessione sulla grande
riforma che sta impegnando lo Stato per cercare di rendere al passo con il Pnnr anche il
settore giustizia – ha commentato il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati
Giuseppe Sacco -. A margine di questa tradizione del nostro Ordine e della Corte
d’Appello, cioè di diffondere tra gli studenti i valori della giustizia, abbiamo istituito il
concorso “Una storia sbagliata” che porta l’accento sui problemi del bullismo e della
violenza che tocca i minori. Il piccolo riconoscimento dato agli studenti vuole essere
una testimonianza e uno sprone a mantenere alta la vigilanza su questi temi».

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