Sono 305 gli studenti degli istituti superiori della Marca Trevigiana incontrati nell’ambito del progetto GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) in coprogettazione con l’ULSS 2
Prosegue l’attività di CEIS Treviso sulla sensibilizzazione nei confronti delle dipendenze, che questa settimana ha visto la conclusione ufficiale del progetto GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) con un incontro all’Istituto Giorgi-Fermi di Treviso. Gli operatori della cooperativa sociale di viale Felissent hanno incontrato 305 studenti di sette Istituti superiori in tutta la Marca.
Sono il “Besta”, il “Turazza”, il “Fermi”, il “Giorgi” e il “Luzzatti” a Treviso, lo “Scarpa” a Motta di Livenza e il “Corazzin” a Oderzo (sede del “Cerletti” di Conegliano): questi i 7 istituti della Marca coinvolti nel progetto, che hanno raccolto la proposta del SerD (Servizio Dipendenze) di Treviso e di CEIS Treviso di lavorare con 16 classi sui temi della ludopatia, coinvolgendo i ragazzi attraverso attività di brainstorming, giochi di gruppo, dialogo condiviso e questionari che hanno rispecchiato lo slogan scelto per l’iniziativa: “Giochiamo a prevenire”.
Lo scopo per cui hanno lavorato le due operatrici qualificate – dott.ssa Ilaria Gastaldo e dott.ssa Martina Fighera – è sensibilizzare, informare e rendere i giovani consapevoli, favorendo in loro il pensiero critico e valutativo rispetto ai richiami delle sirene di guadagni facili e divertimento spensierato.
Su questi temi gli studenti si sono dimostrati particolarmente attenti e curiosi, tanto da raccogliere numerosi la proposta di realizzare un elaborato conclusivo del progetto, utilizzando qualsiasi modalità creativa: la richiesta è stata quella di immaginare dei prodotti informativi/pubblicitari di contrasto al gioco d’azzardo rivolti ai loro coetanei. Le proposte sono state presentate lunedì 8 maggio, nell’Aula Magna del Fermi di Treviso, dagli stessi ragazzi.
“Anche quest’anno abbiamo raccolto dei feedback preziosi, non solo dai ragazzi e dalle ragazze ma anche dagli insegnanti, che si sono dimostrati sensibili e attenti ai bisogni dei loro studenti” – spiegano le dottoresse Gastaldo e Fighera di CEIS Treviso – “Dai numerosi confronti in classe emerge che i giovani sono a conoscenza di che cosa sia il gioco d’azzardo e che sono desiderosi di un confronto più assiduo sul tema delle dipendenze. Tutto questo dimostra la necessità di continuare a sviluppare progetti di prevenzione nelle scuole per consegnare ai ragazzi e alle ragazze gli strumenti e le strategie utili per difendersi con coscienza dai rischi oggettivi causati da ogni tipo di abuso“.
L’iniziativa, in essere annualmente dal 2021 e già rinnovata anche per l’anno scolastico 2023-2024, è finanziata dall’ULSS2 Marca Trevigiana e vede come capofila la Cooperativa Sociale Olivotti.
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